29/02/2016 – Sistema duale in apprendistato: al via la sperimentazione

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] Al via la sperimentazione del Sistema duale in apprendistato, uno degli strumenti attuativi del Jobs Act pensato per promuovere la formazione dei giovani finalizzata al loro ingresso nel mondo del lavoro. Lo scorso 13 gennaio il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha presentato, infatti, i protocolli d’intesa sottoscritti con gli Assessori Regionali alla formazione con cui si inaugura “Via italiana al sistema duale”, il programma che sperimenta un percorso di alternanza scuola-lavoro. Il programma servirà a rilanciare i contratti di apprendistato di primo e terzo livello, rafforzando il collegamento fra il mondo della scuola e quello del lavoro. E dal 28 gennaio è online all’indirizzo www.sistemaduale.lavoro.gov.it, la nuova sezione che il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dedica a tale sperimentazione. Il sistema duale intende favorire l’occupabilità giovanile, promuovendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, nonché contrastare la dispersione scolastica. L’altro scopo prioritario è colmare quello che viene definito dagli esperti lo skills gap, ovvero la mancanza di competenze legate alle esperienze nei contesti professionali e lavorativi che completano la formazione di base degli studenti, riconducibili alla categoria delle cosiddette soft skills. La sperimentazione è rivolta a tutti i giovani che hanno assolto l’obbligo scolastico e intendono proseguire il loro percorso formativo iscrivendosi ai corsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) optando per un sistema duale di formazione, ossia una formazione organicamente raccordata con una esperienza lavorativa, anche attraverso il contratto di apprendistato. Saranno circa 60 mila i giovani che, nell’arco del biennio di sperimentazione, potranno conseguire i titoli di studio (relativi solo ed esclusivamente alla IeFP) con percorsi formativi che prevedono, attraverso modalità diverse, una effettiva alternanza scuola-lavoro. L’apprendimento in impresa potrà avvenire tramite un contratto di apprendistato di primo livello, oppure, si realizzerà attraverso l’introduzione dell’alternanza “rafforzata” di 400 ore annue, a partire dal secondo anno del percorso di istruzione e formazione professionale. I giovani, inoltre, potranno contare sul supporto e sulla consulenza dei Centri di formazione professionale coinvolti nella sperimentazione, che saranno complessivamente 300. Il sito www.sistemaduale.lavoro.gov.it – creato al fine di informare sia i giovani che le loro famiglie sul sistema duale e sulle tematiche ad esso connesse – illustra i punti essenziali suddivisi in sei macroaree: Formazione professionale; Alternanza scuola-lavoro; Impresa simulata; Apprendistato; Il sistema duale; La sperimentazione. All’interno del sito i ragazzi potranno compilare un form con i propri dati per ricevere gli aggiornamenti sui centri di formazione professionale, sui corsi attivati sul territorio nazionale e su tutte le novità relative al sistema duale. [/icon]

29/02/2016 – Regione Campania, ulteriore stanziamento per i lavori occasionali presso gli enti pubblici

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]La Regione Campania ha deliberato un ulteriore stanziamento di 9 milioni e 500 mila euro per finanziare lavoro occasionale accessorio (Loa) a favore di enti pubblici della Campania. La platea dei beneficiari è stata ampliata anche a quei lavoratori che sono stati percettori di ammortizzatori sociali in deroga nell’anno 2015 e che al primo gennaio 2016 non siano più percettori di alcun sostegno al reddito. L’azione – rivolta a tutte le amministrazioni pubbliche, nonché a istituti e scuole di ogni ordine e grado, istituzioni educative, Province, Comuni, Comunità montane, istituzioni universitarie, Istituti autonomi case popolari, Camere di commercio, aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale, Aran – è finanziata dai fondi del Piano di Azione e Coesione (Pac). L’intervento riveste una duplice finalità: oltre a sostenere soggetti in situazioni di disagio economico dipendenti dalla crisi occupazionale, permette agli enti pubblici di impiegare temporaneamente sul territorio regionale, risorse lavoro altrimenti inattive, in lavori occasionali di pubblica utilità, che non determinano aspettative di accesso agevolato nella pubblica amministrazione, attivabili con procedure semplificate di affidamento nel rispetto dei vincoli previsti dalla normativa vigente in materia. La procedura sarà condotta a sportello, vale a dire che le relative istruttorie saranno effettuate nell’ordine di presentazione dei progetti e fino ad esaurimento delle risorse. I buoni lavoro finanziabili agli Enti pubblici non possono superare nel corso di un anno solare l’importo di € 3.000 per singolo prestatore d’opera. I compensi complessivamente finanziabili per singolo prestatore, dalla totalità dei committenti, non possono superare nel corso di un anno solare l’importo di € 5.000 netti. [/icon]

29/02/2016 – Premi fino a 30mila euro per giovani under 35 con ReStartApp 2016

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] La Fondazione Edoardo Garrone dà il via alla nuova edizione di ReStartApp, un campus gratuito di incubazione ed accelerazione di imprese italiane. L’obiettivo è quello di favorire e sostenere la nascita e lo sviluppo di attività imprenditoriali innovative incentrate sulla valorizzazione delle risorse e dei territori. ReStartApp si prefigge precisi obiettivi formativi: formare o aggiornare profili professionali fornendo specifiche competenze e capacità nell’ambito dei settori produttivi rurali e di montagna; fornire conoscenze specialistiche di avvio e gestione di un’impresa in ambito rurale e montano; favorire l’incontro con mentori, professionisti e imprenditori dei settori produttivi rurali e di montagna e lo scambio di buone pratiche. Saranno selezionati 15 giovani fino a 35 anni, inclusi titolari/soci di un’impresa avviata da non più di 12 mesi, che presentano un progetto imprenditoriale in uno dei seguenti settori: agricoltura, allevamento e agroalimentare; turismo e cultura. I partecipanti vivranno un’esperienza di residenzialità e socialità soggiornando presso strutture messe a disposizione dalla Fondazione e vivendo esperienze dirette e concrete di formazione, tirocinio, workshop e confronto. Il Campus, della durata di 10 settimane, si terrà dal 20 giugno al 30 settembre 2016, con una pausa intermedia dalle lezioni dal 24 luglio al 28 agosto. Il Campus sarà condotto in lingua italiana e prevede una formula didattica e di lavoro articolata secondo quattro modalità (tra loro interconnesse): Laboratorio di creazione e sviluppo di impresa; didattica (training e formazione specifica); mentorship (i partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi periodicamente con titolari o professionisti di alcune realtà produttive alpine che, grazie alla loro quotidiana esperienza sul campo, potranno suggerire e supportare lo sviluppo dei progetti di impresa); esperienze e testimonianze, modulo di valenza maggiormente motivazionale e di ispirazione. Il Campus prevede inoltre un viaggio-studio presso destinazioni montane italiane (in ambito alpino o appenninico) che si distinguono e si sono affermate nel panorama nazionale ed internazionale grazie a iniziative e progetti di rilancio economico e sociale. Inoltre è prevista l’assegnazione di premi ed incentivi alle idee di impresa e alle imprese sviluppate dai partecipanti ai Campus. La Fondazione metterà a disposizione tre premi per i migliori tre progetti d’impresa elaborati nell’ambito di ciascun Campus rispettivamente di 30mila, 20mila e 10mila euro per i primi tre classificati. I vincitori dei premi otterranno l’erogazione del contributo/finanziamento solo all’effettivo e comprovato avvio delle imprese, che dovrà concretizzarsi entro 12 mesi dalla data di premiazione. Le candidature devono essere presentate entro le ore 13 dell’8 aprile 2016 via mail all’indirizzo info@restartapp.it. Fonte: Il Denaro [/icon]

29/02/2016 – Operatori sociosanitari, assunzioni in vista nelle Asl di Teramo e Potenza

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] Nuove assunzioni nella sanità in Abruzzo e in Basilicata. L’Azienda Unità Sanitaria di Teramo ha, infatti, aperto un concorso pubblico per la selezione di 56 Operatori Socio Sanitari (categoria B – livello economico Bs – Ruolo Tecnico) a tempo indeterminato. Le selezioni avverranno per titoli ed esami. Possono partecipare al concorso coloro che siano in possesso dei seguenti requisiti di ammissione: cittadinanza italiana o cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea; diploma di istruzione secondaria di primo grado o assolvimento dell’obbligo scolastico, ovvero decreto di equipollenza del titolo conseguito all’estero; specifico titolo conseguito a seguito del superamento del corso di formazione di durata annuale, o titoli dichiarati equipollenti. Le prove di esame consistono in una prova pratica, che potrà essere espletata anche mediante la compilazione di apposito questionario a risposte sintetiche sugli argomenti citati; una prova orale sugli argomenti della prova pratica nonché sulla conoscenza posseduta relativamente all’area psicologica, sociale e logistica (in tale occasione sarà accertata anche la conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e di una lingua straniera a scelta del candidato tra inglese o francese). Potrebbe rendersi necessaria una prova preselettiva qualora il numero dei candidati fosse superiore ad una certa soglia. La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere prodotta, esclusivamente tramite procedura telematica, entro il 17 marzo 2016. Tutte le indicazioni sul concorso sono specificate sul sito internet dell’ente. E’ stato indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n. 41 posti di Operatore Socio Sanitario – OSS – cat. B/Bs. anche presso l’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza. Il termine per la presentazione delle domande scade il 10 marzo 2016. Requisito specifico il possesso dell’ attestato di qualifica di Operatore Socio Sanitario, rilasciato a seguito del superamento del corso annuale previsto dall’art. 12 del Provvedimento 22.2.2001 “Accordo tra il Ministero della Salute, il Ministro per la Solidarietà Sociale e le Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, per la individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’operatore socio sanitario e per la definizione dell’ordinamento didattico dei corsi di formazione”. Il bando integrale e’ stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 47 del 16 novembre 2015 ed è disponibile sul sito internet dell’Azienda www.ospedalesancarlo.it alla Sezione «Amministrazione Trasparente» – link «concorsi». [/icon]

29/02/2016 – Garanzia Giovani, pubblicato l'avviso per l'Apprendistato di alta formazione e ricerca

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]La Regione Campania ha pubblicato l’avviso per l'”Apprendistato di alta formazione e ricerca“, nell’ambito del programma ‘Garanzia Giovani”. L’avviso, finalizzato all’attivazione della misura 4C, prevede la concessione di incentivi all’assunzione, nonché il finanziamento di percorsi formativi in raccordo con le Università, gli Istituti tecnici superiori e gli enti di ricerca. Per l’iniziativa sono stati stanziati complessivamente tre milioni di euro. Sono destinatari delle azioni oggetto dell’avviso i giovani di età compresa tra i 17 e i 29 anni che hanno aderito in Campania al Programma Garanzia Giovani, che risultano in regola con il mantenimento dei requisiti e delle condizioni richieste per la partecipazione al Programma e in possesso di titoli di studio di accesso ai titoli da conseguire: apprendistato di alta formazione e apprendistato per la ricerca. Le azioni finanziabili dalla misura a valere sull’avviso sono incentivi all’assunzione rivolti alle imprese e voucher rivolti alle istituzioni formative per la copertura dei costi relativi alla personalizzazione dell’offerta formativa dei destinatari e la copertura delle spese di iscrizione (ad esclusione degli ITS). La Regione Campania finanzierà “voucher” per la copertura delle spese di iscrizione e frequenza ai corsi universitari di alta formazione fino a 6mila euro. Per le imprese che, invece, intendono assumere i giovani destinatari dell’Avviso con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca è prevista l’erogazione, una tantum, di un incentivo all’assunzione pari a € 3.000. L’incentivo è riconosciuto, in misura proporzionale, anche nel caso di lavoro a tempo parziale con orario pari o superiore al 60% dell’orario normale di lavoro. L’erogazione dell’incentivo non potrà essere richiesta prima della fine della prima annualità di contratto. Ai giovani assunti con questa tipologia di contratto sarà garantita così una formazione coerente con le istanze delle imprese. Obiettivo del bando è, infatti, il raggiungimento di una proficua interazione tra formazione e lavoro anche all’Università, rafforzando i percorsi già iniziati in tal senso dalla Regione Campania negli ultimi mesi. Si intende così costruire un percorso in cui atenei e aziende operino congiuntamente per assicurare ai giovani un futuro professionale coerente con il proprio percorso formativo. [/icon]

29/02/2016 – Fondo Selfiemployment, finanziamenti agli under 29 che vogliono fare impresa

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Al via Selfiemployment, il fondo per la concessione di finanziamenti a tasso zero ai giovani under 29 che vogliono fare impresa. Promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia – con una dotazione iniziale di 114,6 milioni di euro – il fondo rotativo nazionale SELFIEmployment mira alla promozione delle iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità attraverso il credito agevolato per gli iscritti al programma Garanzia Giovani. È possibile presentare la domanda dal 1 marzo 2016 esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia. E’ rivolto ai Giovani fino a 29 anni, iscritti al programma Garanzia Giovani (Neet). I giovani possono avviare iniziative in diverse forme: Imprese individuali, società di persone, società cooperative composte da un massimo di 9 soci. Sono ammesse le società: costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive, e non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 60 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni; Associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive. SELFIEmployment è valido in tutta Italia e finanzia, nel rispetto del regolamento de minimis, progetti che prevedono spese per almeno 5.000 euro, fino a un massimo di 50.000 euro. Possono essere finanziate iniziative in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising. I finanziamenti sono: a tasso zero; coprono fino al 100% delle spese; non richiedono garanzie personali e devono essere restituiti in 7 anni. Chi ottiene le agevolazioni deve impegnarsi a realizzare gli investimenti entro 18 mesi dal perfezionamento del provvedimento di ammissione. Invitalia valuta le domande, concede gli incentivi e verifica l’effettiva realizzazione dei progetti finanziati. Offre inoltre un servizio di tutoraggio. Le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento dei fondi. Non ci sono pertanto scadenze o graduatorie. [/icon]