29/04/2016 – Easitaly, il roadshow sulle agevolazioni per start up e Pmi

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]E’ partito Easitaly, il roadshow per presentare tutte le agevolazioni per startup e PMI innovative: dieci appuntamenti che illustrano gli incentivi nazionali e regionali e sono aperti soprattutto a startupper e imprenditori che vogliono puntare sull’innovazione, a neolaureati e studenti agli ultimi anni di università, ai venture capitalist e agli esperti digitali. Ogni incontro è così articolato: una sessione dedicata alla recente normativa del Governo in favore delle imprese innovative; i racconti delle esperienze dirette delle start up locali e incontri personalizzati per approfondire specifiche tematiche. Il roadshow è partito il 20 aprile da Cagliari e toccherà le principali città italiane per concludersi nel mese di ottobre 2016. L’iniziativa è del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con Invitalia e con il supporto di Confindustria. Prossime tappe fino a fine giugno: Reggio Calabria, Catania, Bari, Bologna e Matera. Dopo la pausa estiva Easitaly proseguirà a Palermo, Lecce, Pescara e Caserta. [/icon]

29/04/2016 – Sicurezza sul lavoro: pubblicato il nuovo Regolamento europeo sui DPI

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] E’ stato pubblicato nella Gazzetta Europea del 31 marzo 2016 il Regolamento sui dispositivi di protezione individuale che definisce i requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei DPI nel mercato UE, al fine di garantire la protezione della salute e la sicurezza degli utilizzatori. Il regolamento – che abroga la Direttiva 89/686/CEE – si applica a tutti i dispositivi di protezione individuale, tranne a quelli progettati per le forze armate, per l’autodifesa e per l’uso privato (protezione da condizioni atmosferiche, acqua e umidità). Esso specifica i requisiti inderogabili ed essenziali di salute e di sicurezza per i DPI conformi. Il fabbricante dovrà effettuare una valutazione dei rischi al fine di individuare i rischi che concernono il suo DPI; successivamente dovrà progettarlo e fabbricarlo tenendo conto di tale valutazione. Il fabbricante dovrà considerare non solo l’uso previsto del DPI, ma anche gli usi ragionevolmente prevedibili. I DPI dovranno rispettare anche requisiti di carattere generale e offrire una protezione adeguata nei confronti dei rischi da cui sono destinati a proteggere. Ad esempio dovranno essere ergonomici, ovvero progettati e fabbricati in modo tale che, nelle condizioni prevedibili di impiego cui sono destinati, l’utilizzatore possa svolgere normalmente l’attività che lo espone a rischi, disponendo al tempo stesso di una protezione appropriata del miglior livello possibile. Inoltre sarà importante verificare l’innocuità dei DPI, ovvero l’assenza di rischi intrinseci e di altri fattori di disturbo. Infine andranno verificati i requisiti supplementari comuni a diversi tipi di DPI; ad esempio bisognerà controllare che siano dotati di sistemi di regolazione e che non siano soggetti ad invecchiamento. Il regolamento non pregiudica il diritto degli Stati membri, in particolare nell’attuazione della direttiva 89/656/CEE, di stabilire prescrizioni relative all’uso dei DPI, a condizione che tali prescrizioni non riguardino la progettazione dei DPI immessi sul mercato conformemente al regolamento. Si specifica inoltre che gli Stati membri non ostacolano, per quanto riguarda gli aspetti contemplati nel regolamento, la messa a disposizione sul mercato dei DPI conformi al regolamento. In occasione di fiere, mostre e dimostrazioni o eventi analoghi, gli Stati membri non impediscono la presentazione di DPI non conformi al regolamento, a condizione che un’indicazione visibile specifichi chiaramente che il DPI non è conforme al regolamento e non sarà disponibile sul mercato fino a quando non sarà stato reso conforme. Durante le dimostrazioni, devono essere adottate precauzioni adeguate per garantire la protezione delle persone. [/icon]

29/04/2016 – Da Ismea agevolazioni per l'insediamento di giovani in agricoltura

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]L’Ismea scende in campo con un nuovo bando volto a fronteggiare la disoccupazione giovanile. L’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare – nell’ambito di una serie di misure previste dal Governo per promuovere il lavoro nel settore agricolo – mette a disposizione 60 milioni di euro per i giovani che si insediano per la prima volta in agricoltura. Nello specifico il bando Ismea è suddiviso in due lotti da 30 milioni di euro in base all’appartenenza territoriale del richiedente: Lotto 1: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto, Lazio, Marche, Toscana e Umbria; Lotto 2: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il bando è riservato ai giovani che intendono insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda e che, alla data di presentazione della domanda, risultano in possesso di precisi requisiti: età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti; cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione europea; residenza nel territorio della Repubblica italiana; possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, attestate da titolo di studio di livello universitario di indirizzo agrario; titolo di studio di scuola media superiore in campo agrario; esperienza lavorativa, dopo aver assolto l’obbligo scolastico, di almeno due anni in qualità di coadiuvante familiare ovvero di lavoratore agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale; o attestato di frequenza con profitto ad idonei corsi di formazione professionale. Viene fornito ai giovani agricoltori un contributo massimo di 70mila euro, erogabile per il 60% all’avvio dell’ammortamento dell’operazione e per il 40% all’esito della corretta attuazione del piano aziendale allegato alla domanda di partecipazione. L’operazione dovrà essere avviata entro 9 mesi dalla stipula del contratto di concessione dell’agevolazione e completata entro 5 anni. Il progetto dovrà avere un valore compreso tra 250mila euro e 2 milioni di euro. Il giovane dovrà insediarsi quale capo azienda in un’impresa individuale che, entro 3 mesi dalla data di comunicazione dell’ammissione alle agevolazioni, risulti titolare di partita Iva in campo agricolo; iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio; iscritta al regime previdenziale agricolo. La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata in forma telematica, mediante il portale dedicato, entro le ore 12 del 10 giugno 2016. [/icon]

29/04/2016 – Comunità che innovano, bando per giovani interessati a lavorare nel sociale

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Si chiama Comunità che Innovano ed è una call rivolta a giovani tra i 18 e 25 anni (18 anni compiuti al momento dell’invio della candidatura) promossa da Caritas e altre organizzazioni impegnate sui progetti di lotta alla povertà e di sviluppo territoriale. Scoprire le nuove forme di intervento contro la povertà attraverso esperienze full immersion di innovazione sociale in Italia e all’estero. È questo il cuore del progetto nazionale pensato per giovani interessati ad operare nel settore sociale come volontari, cittadini, giovani imprenditori, operatori del terzo settore o del settore pubblico e Enti locali; e a partecipare al percorso formativo biennale proposto. Il programma ha lo scopo di dare ai giovani gli strumenti per diventare attori dell’innovazione sociale, della cittadinanza attiva e dello sviluppo locale. Il progetto dura 2 anni ed è caratterizzato da: 4 visite studio in Italia, di 3 giorni ciascuna nel primo anno di progetto, 3 visite studio in paesi europei, di 3 giorni ciascuna nel secondo anno di progetto; momenti di formazione sui temi dell’economia civile, l’analisi dei bisogni dei territori, l’attivazione delle comunità locali, narrazione e comunicazione dei progetti; stage in progetti sociali esistenti nel territorio di appartenenza; laboratori di arte-sociale a livello provinciale/regionale; elaborazione di proposte di azioni da parte dei giovani stessi e mentoring per lo sviluppo di tali azioni. Per maggiori dettagli sul programma è possibile visitare il sito del progetto. Partecipare è semplice: per iscriversi bisogna presentare la propria candidatura entro il 10 maggio 2016 e rendersi disponibile per un colloquio di selezione nel territorio presso il quale si sceglie di seguire il progetto. [/icon]

29/04/2016 – Campania In-Hub, contributi a fondo perduto per le start up innovative

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]E’ stato pubblicato sul B.U.R.C. n. 25 del 18 aprile 2016 l’Avviso “Sostegno ai programmi di scouting, idea generation ed accelerazione di Start-Up innovative Campania In.Hub Ecosistema regionale a favore delle nuova imprenditoria innovativa (Rete Regionale degli Incubatori)”. L’Avviso rientra nel Programma “Azioni di Marketing Territoriale”, promosso da Sviluppo Campania, all’interno dell’Azione 4, una misura dedicata a “Campania In.Hub” avente come obiettivo quello di contribuire alla messa a sistema ed al rafforzamento dell’Ecosistema Regionale per la creazione di impresa. L’Azione, nello specifico, mira a stimolare, sostenere ed agevolare programmi di scouting, idea generation ed accelerazione di Start-up innovative, promossi dalle diverse strutture a vario titolo impegnate nel supporto alla creazione di impresa presenti sul territorio regionale. L’Avviso – che concede contributi a soggetti pubblici e privati, sia in forma singola sia aggregata, che abbiano comprovata esperienza nell’ambito della creazione e sviluppo di impresa – ha una dotazione finanziaria pari a 1 milione di Euro. Possono presentare domanda di accesso al contributo le seguenti tipologie di soggetti: Incubatori di impresa; Centri di ricerca; Università; Fondazioni; Associazioni con una missione compatibile con le finalità dell’Avviso pubblico tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, business angels e acceleratori di impresa; i soggetti di cui all’art. 34 del D.lgs n. 163/2006 e ss.mm.ii; le PA di cui al comma 2 art. 1 del D.lgs n. 165/2001 e ss.mm.ii. I Destinatari devono avere almeno una sede operativa nel territorio della Regione Campania e devono dimostrare di aver svolto, nei 12 mesi antecedenti alla pubblicazione dell’Avviso, attività di promozione e/o supporto alla creazione d’impresa. L’Avviso finanzia 3 tipologie di programmi: 1) animazione e scouting (per un importo massimo complessivo di 12.000 euro IVA esclusa); 2) idea generation (per un importo massimo complessivo di 24.000 euro IVA esclusa); e 3) business acceleration (per un importo massimo complessivo di 50.000 euro IVA esclusa. Ciascun soggetto, sia pubblico che privato, potrà presentare esclusivamente una singola proposta. Il massimale del contributo concedibile è pari all’ 80% della spesa ammissibile e comunque non superiore a euro 40mila. E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 9.00 del giorno 6 maggio 2016 e non oltre il giorno 24 maggio 2016, compilando on-line il “modulo di domanda di accesso al Contributo” disponibile sul sito web: www.sviluppocampania.it. [/icon]

29/04/2016 – Al via EduOpen, il portale dei corsi universitari gratuiti

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Dal 21 aprile 2016 il mondo dell’Università online ha fatto un importante passo in avanti anche in Italia: è attivo EduOpen, il primo portale dedicato ai Mooc (Massive Open Online Courses), gli ormai famosi corsi online gratuiti, che permetterà agli studenti universitari di seguire corsi, ricevere attestati e crediti formativi. I corsi saranno in inglese e in italiano (con sottotitoli in inglese). Il progetto realizzato da Cineca e Garr è stato finanziato dal Ministero dell’Istruzione e può contare sulla collaborazione di 14 Università pubbliche del nostro Paese: Università di Bari (Aldo Moro), Catania, Ferrara, Foggia, Genova, Modena e Reggio Emilia, Milano Bicocca, Parma, Perugia, del Salento, Venezia (Cà Foscari), il Politecnico di Bari, la Libera Università di Bolzano e la Politecnica delle Marche. La piattaforma mira a rendere la conoscenza gratuita e di facile accesso tramite percorsi formativi di alta qualità fruibili a distanza. Corsi in modalità telematica, che hanno tutte le caratteristiche di vere e proprie lezioni universitarie, gratuite e aperte a tutti. I Moocs durano in genere dalle tre alle cinque settimane; e al termine di ogni corso c’è l’attestato di frequenza oppure un certificato con crediti. Al momento i corsi gratuiti già attivi sono 9, ma nei prossimi mesi il catalogo si allargherà fino a comprendere 68 Mooc che toccheranno praticamente tutti gli argomenti, dalla matematica alla medicina, passando per la programmazione e le scienze umane. Tutti i corsi sono rilasciati con licenza creative commons: questo vuol dire che sarà possibile ridistribuirli liberamente, purché si citi la fonte per riconoscere i giusti meriti all’autore originale. Un altro aspetto che gli studenti universitari troveranno particolarmente interessante riguarda la possibilità di ottenere dei crediti che potranno essere impiegati per integrare il percorso di studi. Per essere chiari, per conseguire la laurea rimane necessario iscriversi e frequentare un’Università, ma i crediti formativi ottenuti tramite questa piattaforma saranno scambiabili tra gli Atenei: i risultati conseguiti dagli studenti verranno registrati su degli open badge rilasciati da EduOpen in collaborazione con Cineca (attestati digitali sicuri e verificabili) che consentiranno di acquisire competenze certificate per la formazione continua e che saranno spendibili sia nel settore privato che in quello pubblico. [/icon]