04/07/2016 – Al via gli incentivi per le imprese che producono energia termica da rinnovabili

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Lo scorso 31 maggio 2016 è entrato in vigore il nuovo Conto Termico 2.0. Il nuovo provvedimento, che va a potenziare il Dm 28/12/12, andrà ad incentivare gli interventi che privati, imprese e Pubblica Amministrazione porteranno a termine per produrre energia termica da fonti rinnovabili e per incrementare l’efficienza energetica degli edifici. Prevista in particolare una procedura di richiesta più snella, ma le novità riguardano gli incentivi stessi. Sono infatti previsti sia l‘innalzamento del limite per la loro erogazione in un’unica rata (dai precedenti 600 agli attuali 5.000 euro), sia la riduzione dei tempi di pagamento che, nel nuovo meccanismo, passano da 6 a 2 mesi. Sono 900 i milioni di euro annui a disposizione, di cui 200 destinati alla pubblica amministrazione. Mentre aumentano gli incentivi in particolare per le spese sostenute per gli edifici a energia quasi zero (65 per cento), per gli interventi di isolamento di muri e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari, l’illuminazione di interni, le tecnologie di building automation, le caldaie a condensazione l’incentivo si attesta sul 40 per cento. Aumentano invece fino al 65 per cento per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici e al 100 per cento delle spese per la Diagnosi energetica e per l’Attestato di prestazione energetica (Ape) per le Pa e al 50 per cento per i soggetti privati, con le cooperative di abitanti e le cooperative sociali. Per accedere agli incentivi ci sono due modalità, ovvero l’accesso diretto per gli interventi realizzati dalle Pa e dai soggetti privati: la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori. O tramite la prenotazione per gli interventi ancora da realizzare da parte delle Pa e delle aziende che operano per loro conto. In questo caso ci sarà l’erogazione di un primo acconto all’avvio e il saldo alla conclusione dei lavori. Infine, la richiesta dovrà essere inviata esclusivamente tramite l’apposito sito Portaltermico, tramite il quale i soggetti, entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento, compilano e inviano la documentazione necessaria per l’ammissione all’incentivo. [/icon]

04/07/2016 – Ifts, via alla programmazione dei corsi in Campania

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]La Regione Campania ha approvato la programmazione per il prossimo triennio dei corsi Ifts. Si tratta di percorsi formativi di livello post-secondario di tipo non universitario denominati “Istruzione e Formazione Tecnica Superiore”, che si inseriscono all’interno di un quadro più ampio di ridisegno del sistema della formazione professionale. I corsi sono rivolti a giovani ed adulti diplomati, sia occupati che in cerca di occupazione, finalizzati all’acquisizione di competenze rispondenti ai fabbisogni del mondo del lavoro, spendibili all’interno di un sistema integrato di certificazione. Gli Ifts – a seguito di relativo avviso della Regione Campania – saranno progettati da enti di formazione in collaborazione con le imprese, le università e le scuole, per rispondere in modo sempre più mirato ai fabbisogni espressi dal sistema economico-produttivo e dotare le persone e il territorio di conoscenze strategiche per la produzione di beni e servizi ad alto valore aggiunto orientate alla specializzazione, all’internazionalizzazione e all’innovazione. Alla fine del corso o in itinere, verranno rilasciati certificati/attestati indicanti le competenze e le conoscenze acquisite (crediti formativi). La dotazione finanziaria dei corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore é di 6,5 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo Sociale Europeo. [/icon]

04/07/2016 – Incentivi all'assunzione e alla creazione d’impresa: on line la nuova guida di Italia Lavoro

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] Nell’ambito del Programma ACT – Azioni di sostegno per l’attuazione sul territorio delle politiche del lavoro, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Italia Lavoro ha pubblicato sul proprio sito la guida per le agevolazioni alle assunzioni 2016, che sintetizza le iniziative predisposte a sostegno dell’assunzione di personale e dell’imprenditoria. Italia Lavoro è una società per azioni, totalmente partecipata del Ministero dell’economia e delle finanze, e vigilata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che opera come ente strumentale del MLPS, promuovendo e gestendo iniziative relative alle politiche del lavoro, dell’occupazione e dell’inclusione sociale. Il documento, aggiornato al 1 giugno 2016, presenta un’analisi periodica dei benefici normativi o economici riconosciuti ai datori di lavoro, per l’assunzione di specifiche categorie di soggetti, in particolare di persone che hanno difficoltà per l’inserimento e il reinserimento lavorativo, e a questi ultimi per sostenere l’avvio di una nuova attività imprenditoriale. Vengono presentati, con schede di sintesi e analitiche,gli incentivi disponibili a livello nazionale e regionale, e presso le Province Autonome, allo scopo di informare gli utenti interessati sulle tipologie di agevolazioni fruibili per l’occupazione e per avviare una attività autonoma. Generalmente gli incentivi disponibili sono rivolti a giovani, donne, lavoratori over 50, lavoratori in CIGS e in mobilità, lavoratori in Naspi, persone svantaggiate, soggetti in esecuzione di pena o misura di sicurezza detentiva, disabili, ricercatori e docenti universitari. La guida è suddivisa in tre sezioni: 1) Incentivi all’assunzione previsti dalla normativa nazionale; 2) Incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa previsti dalla normativa regionale; 3) Avvisi regionali – Province Autonome che prevedono incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa. Vengono riportati, inoltre, gli incentivi di natura fiscale e i programmi nazionali di riferimento che Italia Lavoro sta promuovendo. [/icon]

04/07/2016 – Superbonus occupazione: incentivi alle Pmi per assumere giovani

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]C’é tempo fino al 31 dicembre 2016 per i datori di lavoro che intendono accedere al cosiddetto “Superbonus Occupazione” che consentirà ad imprese e professionisti di usufruire di un incentivo fino a 12mila euro per l’assunzione di un lavoratore che abbia svolto, presso di loro o presso un altro ente, un tirocinio extracurriculare finanziato tramite il Programma Garanzia Giovani. Dopo i due decreti approvati dal Ministero del Lavoro nei mesi di febbraio e aprile 2016, l’Inps – Istituto Nazionale di Previdenza Sociale – attraverso la circolare numero 89 del 24 maggio scorso fornisce le istruzioni operative per usufruire delle agevolazioni. Il bonus è riconosciuto ai datori di lavoro che, a far data dal 1° marzo 2016 e fino al 31 dicembre 2016, assumono giovani “Neet” che svolgono o hanno svolto tirocini curriculari e/o extracurriculari avviati al 31 gennaio 2016. Con l’espressione “Neet” si fa riferimento a tutti i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non frequentano né scuole né università, che non lavorano e non seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale. Ai datori di lavoro è riconosciuto un incentivo d’importo pari a 3.000, 6.000, 9.000 ovvero 12.000 euro a seconda che il giovane sia profilato nella classe bassa, media, alta o molto alta. Hanno accesso al bonus tutti i datori di lavoro privati a prescindere dalla circostanza che siano imprenditori, pertanto, rientrano nel novero dei soggetti beneficiari anche i professionisti. Il bonus è previsto per le assunzioni a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione o con riferimento ai contratti di apprendistato professionalizzante. Restano escluse le altre due tipologie di apprendistato. Ai fini del riconoscimento del beneficio, l’assunzione deve avvenire nei 60 giorni successivi alla data di conclusione del tirocinio e può essere effettuata anche da un soggetto differente rispetto a quello che ha ospitato il tirocinante. L’Inps precisa, inoltre, che l’incentivo sarà riconoscibile nei limiti delle risorse stanziate dal Governo nell’ambito del decreto, pari a 50 milioni di euro. Per poter accedere all’incentivo il datore di lavoro dovrà inviare all’Inps una domanda preliminare sul sito internet www.inps.it. Una volta ricevuta la domanda l’Istituto di previdenza provvederà ad effettuare le opportune verifiche e a controllare la residua disponibilità delle risorse stanziate dal Governo. L’istanza di prenotazione sarà valida per 30 giorni. Se entro tale scadenza l’Inps troverà i soldi per finanziare l’assunzione, la richiesta verrà automaticamente accolta. Decorsi i 30 giorni l’istanza non sarà più valida e l’interessato dovrà presentarne un’altra. [/icon]

04/07/2016 – Startup sociali, un concorso per sostenere le imprese al servizio della comunità

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Startup sociali al servizio della comunità: parte “Welfare che impresa!”, concorso per idee lanciato da Fondazione Italiana Accenture, UBI Banca e Fondazione Bracco, con il contributo scientifico di Aiccon e Politecnico di Milano – Tiresia. Welfare, che impresa, promosso attraverso la piattaforma IdeaTre60, è rivolto a startup sociali con maggioranza dei componenti under 35 o under 40 nel caso di organizzazioni femminili, capaci di generare impatto sociale, creare occupazione in soggetti svantaggiati e/o vulnerabili, fare uso di tecnologia e essere economicamente sostenibili. Le idee dovranno concernere almeno uno dei seguenti quattro ambiti: Agricoltura sociale: le iniziative dovranno coniugare l’utilizzo delle risorse agricole con finalità sociali, ovvero generare inclusione, favorire percorsi terapeutici, riabilitativi o di cura; Turismo sociale: le proposte, organizzate da soggetti senza scopo di lucro, dovranno garantire una maggiore accessibilità alla pratica turistica o prediligere contenuti educativi, esperienziali, solidali, sociali e culturali. Saranno inoltre prese in considerazione iniziative che valorizzino i territori facendo leva sull’asset del patrimonio artistico, culturale e ambientale diffuso; Welfare culturale: le iniziative dovranno andare oltre la mera fruizione di arte e cultura fine a se stessa. Dovranno essere un mezzo per generare una società del benessere che non si fondi solo sugli aspetti economici, ma anche su relazioni sociali e qualità dei servizi offerti; e Servizi alla persona: le attività proposte dovranno rispondere ai rischi e bisogni che le persone possono incontrare nel corso del ciclo di vita per quel che concerne l’autonomia, la capacità di accesso ai servizi del territorio e la loro qualità degli stessi. Il concorso premierà due startup: una operante nel Centro-Nord e una operante al Sud. La migliore idea progettuale per la categoria Centro-Nord potrà avvalersi di: un premio di 20.000 euro messo a disposizione da Fondazione Accenture; 4 mesi di incubazione presso PoliHub, incubatore del Politecnico di Milano che supporta startup altamente innovative. La migliore idea progettuale per la categoria Sud Italia potrà avvalersi di: un premio di 20.000 euro messo a disposizione da Fondazione Bracco; 4 mesi di incubazione presso Campus Goel, incubatore con sede in Calabria che supporta idee considerate etiche ed innovative, ma anche sostenibili dal punto di vista economico, sociale ed ambientale. Sarà possibile presentare domanda di partecipazione entro il 2 settembre 2016. [/icon]

04/07/2016 – Start Up al femminile: l'agenzia Eurointerim premia il business “rosa”

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] Una nuova opportunità per le startup innovative italiane arriva da Eurointerim: l’agenzia per il lavoro, infatti, ha lanciato il Premio nazionale “Donna e Lavoro Startup” con lo scopo di favorire e valorizzare le imprese “in rosa”. Nel mondo del business che guarda sempre più alle imprese costituite da donne, il bando promosso dalla società padovana per il lavoro ha come scopo principale proprio quello di valorizzare i migliori progetti d’impresa al femminile. La sesta edizione del premio, quindi, avrà come tema principale “Donne e Lavoro”: aperto a tutte le startup e ad aspiranti imprenditori, il bando chiuderà il 30 Settembre 2016. Tra le startup che avranno proposto i migliori progetti di business, verranno scelti tre vincitori ai quali andranno rispettivamente 2000, 1500 e 1000 euro di premio: dopo la premiazione la startup vincitrice potrà essere sostenuta da Eurointerim attraverso consulenze, mentoring e servizi di accelerazione. I progetti saranno valutati da una giuria di esperti, che giudicherà sulla base dei seguenti parametri: innovatività e originalità del progetto; realizzabilità tecnica; sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa; tempi di sviluppo previsti per la realizzazione; mercato di riferimento e concorrenza. La premiazione avrà luogo venerdì 16 dicembre 2016 e la location verrà resa pubblica mediante invito. La domanda di partecipazione al contest per start up dovrà essere inoltrata esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica: concorso@eurointerim.it. La documentazione dovrà contenere, tra l’altro: dati anagrafici del capogruppo o del legale rappresentante e di altri componenti coinvolti; sintesi del progetto; business plan. Ulteriori informazioni sul sito www.eurointerim.it. [/icon]

04/07/2016 – Regione Campania, incentivi economici per la decontribuzione totale sulle assunzioni

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Cinquanta milioni di euro per il piano di incentivi alle imprese che investono sul territorio regionale con nuove assunzioni. La Regione Campania – con la delibera n. 160 del 19 aprile 2016 – ha approvato una nuova misura per rilanciare l’occupazione a tempo indeterminato in Campania dei lavoratori di qualsiasi età. Sono beneficiari della misura tutte le imprese e i lavoratori autonomi che, in qualità di datori di lavoro, assumono lavoratori nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2016 e il 31 dicembre 2016. L’incentivo erogato consente alle imprese beneficiarie di ottenere per ogni lavoratore assunto uno sgravio contributivo pari al 100% entro il limite massimo annuo di 8.060 euro. Per le imprese che hanno già beneficiato degli sgravi pari al 40% previsti dallo Stato, il contributo massimo concedibile è pari all’ulteriore 60%. In sostanza le imprese che assumono in Campania un lavoratore di qualsiasi età a tempo indeterminato (che rientri tra i disabili, i lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati secondo la definizione europea) possono beneficiare del 40% di sconto sui contributi di provenienza nazionale (la misura è prevista nella Legge di Stabilità 2016) e di questo ulteriore sconto del 60% di provenienza dalla Regione Campania. In totale ciò determina una decontribuzione totale sull’assunzione. L’incentivo riconosciuto ha una durata massima pari a 12 mesi ed è allungata a 24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati e con disabilità. Le risorse assegnate sono pari a 50 milioni di euro per il biennio 2016 – 2017. Nell’allegato alla delibera viene precisato che il riparto delle risorse è di 15 milioni di euro per il 2016 e 35 milioni di euro per il 2017. Nella delibera inoltre l’Assessorato al Lavoro della Regione Campania si riserva di integrare la misura in considerazione dell’impatto della stessa sul territorio. La presentazione delle domande di incentivo sarà disponibile a far data dal 18/07/2016 al 31/01/2017, tramite la piattaforma telematica reperibile al sito: www.incentivoimpresefse.regione.campania.it. [/icon]

01/06/2016 – Inail: una guida sulla gestione dell’elemento umano nelle organizzazioni per la sicurezza

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] Inail: una guida sulla gestione dell’elemento umano nelle organizzazioni per la sicurezza E’ on line una nuova pubblicazione, realizzata da Inail – Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (Contarp), che affronta il tema della gestione dell’elemento umano nelle organizzazioni per la salute e sicurezza sul lavoro. La letteratura e la legislazione nazionale ed internazionale riconoscono all’approccio sistemico alla gestione della Salute e della Sicurezza sul Lavoro (SSL) la potenzialità di ridurre gli infortuni e le malattie professionali, oltre che di sostenere la competitività delle organizzazioni. I Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) conformi agli standard più diffusi, come le BS OHSAS 18001 o le Linee Guida UNIINAIL, indicano un percorso idoneo per realizzare la tutela dei lavoratori integrandola con la gestione complessiva del lavoro delle organizzazioni. I SGSL, tesi al miglioramento continuo, comportano la necessità di allineare la struttura organizzativa aziendale, intesa come insieme di poteri e responsabilità, con le responsabilità e gli obblighi di salute e sicurezza in attuazione di quanto richiesto dalla legislazione. Gli standard citati così come le migliori prassi gestionali quali ad esempio gli “8 principi della qualità” riportati nella ISO 9000/20001, indicano come elemento fondamentale per il successo gestionale il coinvolgimento e la partecipazione del personale, peraltro in linea con quanto disciplinato dalla legislazione nazionale e comunitaria. Tuttavia, le modalità di trattazione del fattore umano e delle risorse umane nelle organizzazioni, almeno in materia di SSL, sono disperse e disaggregate e/o realizzate ed applicate con specifico riferimento ad ambiti determinati. Pertanto si è ritenuto utile esporre una metodologia sistematica da impiegare come strumento operativo nella implementazione e nella conduzione dei SGSL al fine di gestire al meglio l’elemento umano e di migliorare le prestazioni dell’organizzazione. In tal senso, l’organizzazione va intesa come una pluralità di “elementi umani” e la metodologia individua come fase iniziale la valutazione di eventuali criticità organizzative e gestionali dalle quali spesso discendono i rischi lavorativi. Quanto proposto nella nuova guida Inail deve essere interpretato come un’integrazione funzionale ad un SGSL già esistente, considerando l’elemento umano e il suo impatto “organizzativo” sui rischi per la SSL a tutti i livelli di responsabilità, con lo scopo di favorire la concreta attuazione dei requisiti di partecipazione e coinvolgimento che il SGSL stesso richiede. La Gestione dell’Elemento Umano nelle organizzazioni per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro ha validità generale e la sua applicazione va modulata tenendo conto delle caratteristiche complessive dell’organizzazione (dimensioni, tipologie produttive, cicli tecnologici, struttura dell’organizzazione, ecc.) che intende adottarlo. Fonte: Inail [/icon]

01/06/2016 – Funder 35, bando per organizzazioni culturali senza scopo di lucro

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] E’ stato pubblicato Funder 35, il bando annuale rivolto alle organizzazioni culturali senza scopo di lucro (imprese sociali, cooperative sociali, associazioni culturali, fondazioni, ecc), composte in prevalenza da under 35 ed impegnate principalmente nell’ambito della produzione artistica/creativa in tutte le sue forme, da quelle tradizionali a quelle di ultima generazione o nell’ambito dei servizi di supporto alla conoscenza, alla valorizzazione, alla tutela, alla protezione, alla circolazione dei beni e delle attività culturali. A disposizione ci sono 2 milioni e 650 mila euro di risorse private: sostengono l’iniziativa 18 fondazioni. Il bando non è finalizzato alla creazione di start-up ma vuole rendere più solide e stabili le imprese culturali già avviate, fornendo loro opportunità di crescita e di sviluppo per favorire un migliore posizionamento sul mercato e una maggiore efficienza e sostenibilità. I Territori coinvolti sono le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta; le province di Bologna, Modena, Parma e Ravenna in Emilia Romagna, Pordenone e Udine in Friuli-Venezia Giulia, le province della Spezia e di Genova in Liguria, le province di Ascoli Piceno e Ancona nelle Marche, di Firenze, Livorno e Lucca in Toscana, le province di Belluno, Padova, Rovigo, Verona e Vicenza in Veneto. Il bando scade il 1° luglio 2016 e prevede l’invio on-line delle proposte di progetto: http://funder35.it/. [/icon]

01/06/2016 – Fondo Selfiemployment: risorse aggiuntive per autoimpiego e autoimprenditorialità

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] Una nuova dotazione finanziaria di 13,6 milioni di euro va ad aggiungersi alle risorse già stanziate da Selfiemployment – Fondo rotativo nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia – a sostegno di nuove iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità. L’incremento è stato possibile grazie ai conferimenti delle Regioni Lombardia, Campania, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo e della riduzione del conferimento da parte della Regione Siciliana. Le risorse aggiuntive saranno destinate a finanziare i giovani Neet residenti nelle quattro nuove regioni conferenti. Non sono previste variazioni per le direttive di attuazione e per la modulistica di presentazione delle domande. Con una dotazione iniziale di 114,6 milioni di euro, il Fondo Selfiemployment, il cui sportello è attivo dal 1° marzo 2016, sostiene l’avvio di nuove piccole iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo promosse da giovani Neet (cioé non occupati e non impegnati in attività di studio o formazione professionale), attraverso la concessione di finanziamenti a tasso zero e non assistiti da alcuna forma di garanzia reale e/o di firma. La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia. Le agevolazioni sono rivolte ai giovani fino a 29 anni, iscritti al programma Garanzia Giovani. Possono essere finanziate le iniziative che prevedono spese, fino a un massimo di 50.000 euro, in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising. Invitalia valuta le domande, concede gli incentivi e verifica l’effettiva realizzazione dei progetti finanziati. Offre inoltre un servizio di tutoraggio per accrescere le competenze imprenditoriali dei giovani e favorire lo sviluppo dell’attività. [/icon]