01/08/2016 – Mibact-Invitalia, in arrivo incentivi per imprese creative al Sud

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Si chiama “Cultura crea”, è gestito da Invitalia ed è il programma di incentivi a favore di piccole e medie imprese e del terzo settore della filiera culturale e creativa. Per realizzarlo sono in arrivo 107 milioni di euro del Programma Operativo Nazionale “Cultura e Sviluppo”- FESR 2014-2020 finalizzato allo sviluppo del sistema imprenditoriale della filiera culturale nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. I fondi sono stati stanziati dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibact) per creare un nuovo sistema di incentivi destinato a sostenere la creazione e lo sviluppo di micro, piccole e medie imprese nel settore dell’industria culturale-turistica e in grado di migliorare la fruizione dell’offerta culturale esistente. Le agevolazioni hanno anche l’obiettivo di supportare le imprese no profit che vogliono valorizzare le risorse culturali dei territori interessati. Il nuovo sistema di incentivi sarà gestito da Invitalia che, con una procedura “a sportello” (e senza click day), valuterà i business plan, erogherà i finanziamenti e monitorerà la realizzazione dei progetti d’impresa. E’ articolato in 3 linee d’intervento: creazione di nuove imprese dell’industria culturale e creativa che promuovano l’innovazione, lo sviluppo tecnologico e la creatività a cui sono destinati 41,7 milioni; sviluppo delle imprese dell’industria culturale, turistica e manifatturiera a cui sono destinati 37,8 milioni; sostegno alle imprese del terzo settore attive nell’industria culturale turistica e manifatturiera a cui sono destinati 27,4 milioni. E’ prevista una dotazione finanziaria aggiuntiva di 7 milioni di euro da ridistribuire proporzionalmente sui tre filoni. “Cultura Crea” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia (destinatarie dell’intervento PON 2014-2020 Cultura e sviluppo). In particolare: l’incentivo per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni; le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative. Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro. L’incentivo per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” finanzia le imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative. Sono finanziabili programmi di investimento fino a 500.000 euro. L’incentivo per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” finanzia imprese e soggetti del terzo settore. In particolare: ONLUS e imprese sociali. Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro. I vantaggi per l’impresa prevedono il finanziamento agevolato a tasso zero e il contributo a fondo perduto sulle spese ammesse, con una premialità aggiuntiva per giovani, donne e imprese con rating di legalità. Gli incentivi, concessi nell’ambito del regolamento de minimis, possono coprire fino all’80% delle spese totali, elevabili al 90% in caso di premialità. Invitalia valuterà entro 60 giorni dall’invio i business plan presentati a partire dall’apertura dello sportello, cioè dalle ore 12.00 del 15 settembre 2016. L’Agenzia erogherà i finanziamenti ai soggetti ammessi entro 60 giorni dalla data della comunicazione di ammissione e monitorerà l’avanzamento dei progetti d’impresa. [/icon]

01/08/2016- MePa, anche le imprese edili accedono al mercato elettronico della Pubblica Amministrazione

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Per la prima volta le Amministrazioni potranno negoziare sulla piattaforma MEF/Consip non solo acquisti di beni o servizi, ma anche appalti di lavori di manutenzione per importi fino a un milione di euro, con tutti i vantaggi in termini di semplificazione, rapidità e trasparenza legati all’utilizzo di uno strumento totalmente telematico. Con la pubblicazione di sette nuovi bandi del Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione (MePa), Consip inaugura dunque la sua prima iniziativa nel settore dei lavori di manutenzione, una facoltà introdotta dalla Legge di stabilità 2016. A partire dal primo luglio, le imprese fornitrici possono abilitarsi attraverso il Portale degli acquisti (www.acquistinretepa.it) a uno o più dei sette bandi istituiti, che riguardano le manutenzioni di diversi settori (edili; stradali, ferroviarie ed aeree; idrauliche, marittime e reti gas; impianti; ambiente e territorio; dei beni del patrimonio culturale) e le opere specializzate. Per quanto riguarda le tipologie di lavori previste, oggetto dei bandi MePa sono gli interventi di manutenzione “ordinaria” e “straordinaria”, escludendo dunque quelli di restauro e risanamento conservativo e le ristrutturazioni edilizie e urbanistiche. Ciascuna impresa potrà scegliere se abilitarsi solo per l’esecuzione di lavori di importo inferiore a 150mila euro o anche per eseguire lavori di importo pari o superiore a 150mila euro. Sulla piattaforma le Amministrazioni potranno negoziare lavori per importi fino a un milione di euro, con la modalità della Richiesta di offerta (RDO), cioè invitando il numero minimo di fornitori prescritti dalla normativa (per importi fino a 500mila euro almeno cinque, per importi compresi fra 500mila e un milione di euro almeno 10 – o 15 nel caso di beni tutelati). A differenza di altri bandi del MePa, non è prevista la pubblicazione di un catalogo e la possibilità di emettere ordini diretti. Rilevanti le dimensioni del mercato di riferimento di questa iniziativa. Il valore complessivo della spesa della PA per lavori di manutenzione è stato pari a circa 4,7 miliardi di euro nel 2015 e oltre la metà di questa spesa (2,5 miliardi di euro) è stata effettuata attraverso procedure di acquisto di importo inferiore al milione di euro. [/icon]

01/08/2016 – Accordo Enm-Bper per finanziare 3400 iniziative di microcredito

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]L’Ente Nazionale per il Microcredito (Enm) e il Gruppo Bper Banca hanno siglato un accordo che metterà a disposizione di cittadini e piccole aziende un plafond di 75 milioni di euro e consentirà di finanziare oltre 3.400 iniziative di microcredito imprenditoriale, che dovrebbero portare, nell’arco di due anni, a quasi 8.300 nuovi posti di lavoro. Il finanziamento verrà effettuato attraverso l’opera dell’Ente Nazionale per il Microcredito, che garantirà l’accesso al Fondo di Garanzia Pmi (sezione Microcredito) e una corretta erogazione dei servizi accessori. Presentato lo scorso 21 luglio a Roma alla Camera dei Deputati, il programma di Enm e del Gruppo Bper Banca per il microcredito sarà a breve operativo in tutte le filiali Bper Banca in Emilia Romagna, per essere poi esteso all’intero territorio nazionale attraverso le banche del gruppo. Oltre a diffondere la cultura del microcredito quale strumento di microfinanza attivo per l’inclusione sociale e finanziaria, scopo dell’iniziativa è l’erogazione dei servizi complementari che caratterizzano l’attività di microcredito e che possono garantire non solo lo startup d’impresa ma anche la sua sopravvivenza nel tempo. L’accordo è, infatti, sostanzialmente indirizzato alle attività ausiliarie di tutoraggio che possono essere particolarmente importanti per le piccole aziende nella fase di start up, di sviluppo e di consolidamento. [/icon]

11/07/2016 – Istituzione del Registro regionale degli Operatori Socio Sanitari

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]E’ stato pubblicato sul BURC n. 44 del 04/07/2016 il decreto dirigenziale n. 225 del 28 giugno 2016 che approva l’avviso pubblico per l’istituzione del Registro degli Operatori Socio Sanitari. Il Registro con carattere alfabetico e permanente vuole essere una LONG LIST dei soggetti in possesso di tale titolo. L’iscrizione al registro costituisce quindi titolo di certificazione per tutti gli operatori.
Possono iscriversi i cittadini residenti in Campania in possesso della qualifica collegandosi al link oss.regione.campania.it, che sarà attivo dal 13 luglio prossimo. Il sistema attraverso il rilascio di password consente l’iscrizione al Registro seguendo i relativi passaggi. Non sono ammesse altre forme di iscrizione. Il sistema rilascia ricevuta che comprova l’avvenuta presentazione. E’ possibile aggiornare il registro con l’inserimento di nuovi titoli. [/icon]

04/07/2016 – Al via gli incentivi per le imprese che producono energia termica da rinnovabili

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Lo scorso 31 maggio 2016 è entrato in vigore il nuovo Conto Termico 2.0. Il nuovo provvedimento, che va a potenziare il Dm 28/12/12, andrà ad incentivare gli interventi che privati, imprese e Pubblica Amministrazione porteranno a termine per produrre energia termica da fonti rinnovabili e per incrementare l’efficienza energetica degli edifici. Prevista in particolare una procedura di richiesta più snella, ma le novità riguardano gli incentivi stessi. Sono infatti previsti sia l‘innalzamento del limite per la loro erogazione in un’unica rata (dai precedenti 600 agli attuali 5.000 euro), sia la riduzione dei tempi di pagamento che, nel nuovo meccanismo, passano da 6 a 2 mesi. Sono 900 i milioni di euro annui a disposizione, di cui 200 destinati alla pubblica amministrazione. Mentre aumentano gli incentivi in particolare per le spese sostenute per gli edifici a energia quasi zero (65 per cento), per gli interventi di isolamento di muri e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari, l’illuminazione di interni, le tecnologie di building automation, le caldaie a condensazione l’incentivo si attesta sul 40 per cento. Aumentano invece fino al 65 per cento per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici e al 100 per cento delle spese per la Diagnosi energetica e per l’Attestato di prestazione energetica (Ape) per le Pa e al 50 per cento per i soggetti privati, con le cooperative di abitanti e le cooperative sociali. Per accedere agli incentivi ci sono due modalità, ovvero l’accesso diretto per gli interventi realizzati dalle Pa e dai soggetti privati: la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori. O tramite la prenotazione per gli interventi ancora da realizzare da parte delle Pa e delle aziende che operano per loro conto. In questo caso ci sarà l’erogazione di un primo acconto all’avvio e il saldo alla conclusione dei lavori. Infine, la richiesta dovrà essere inviata esclusivamente tramite l’apposito sito Portaltermico, tramite il quale i soggetti, entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento, compilano e inviano la documentazione necessaria per l’ammissione all’incentivo. [/icon]

04/07/2016 – Ifts, via alla programmazione dei corsi in Campania

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]La Regione Campania ha approvato la programmazione per il prossimo triennio dei corsi Ifts. Si tratta di percorsi formativi di livello post-secondario di tipo non universitario denominati “Istruzione e Formazione Tecnica Superiore”, che si inseriscono all’interno di un quadro più ampio di ridisegno del sistema della formazione professionale. I corsi sono rivolti a giovani ed adulti diplomati, sia occupati che in cerca di occupazione, finalizzati all’acquisizione di competenze rispondenti ai fabbisogni del mondo del lavoro, spendibili all’interno di un sistema integrato di certificazione. Gli Ifts – a seguito di relativo avviso della Regione Campania – saranno progettati da enti di formazione in collaborazione con le imprese, le università e le scuole, per rispondere in modo sempre più mirato ai fabbisogni espressi dal sistema economico-produttivo e dotare le persone e il territorio di conoscenze strategiche per la produzione di beni e servizi ad alto valore aggiunto orientate alla specializzazione, all’internazionalizzazione e all’innovazione. Alla fine del corso o in itinere, verranno rilasciati certificati/attestati indicanti le competenze e le conoscenze acquisite (crediti formativi). La dotazione finanziaria dei corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore é di 6,5 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo Sociale Europeo. [/icon]

04/07/2016 – Incentivi all'assunzione e alla creazione d’impresa: on line la nuova guida di Italia Lavoro

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] Nell’ambito del Programma ACT – Azioni di sostegno per l’attuazione sul territorio delle politiche del lavoro, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Italia Lavoro ha pubblicato sul proprio sito la guida per le agevolazioni alle assunzioni 2016, che sintetizza le iniziative predisposte a sostegno dell’assunzione di personale e dell’imprenditoria. Italia Lavoro è una società per azioni, totalmente partecipata del Ministero dell’economia e delle finanze, e vigilata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che opera come ente strumentale del MLPS, promuovendo e gestendo iniziative relative alle politiche del lavoro, dell’occupazione e dell’inclusione sociale. Il documento, aggiornato al 1 giugno 2016, presenta un’analisi periodica dei benefici normativi o economici riconosciuti ai datori di lavoro, per l’assunzione di specifiche categorie di soggetti, in particolare di persone che hanno difficoltà per l’inserimento e il reinserimento lavorativo, e a questi ultimi per sostenere l’avvio di una nuova attività imprenditoriale. Vengono presentati, con schede di sintesi e analitiche,gli incentivi disponibili a livello nazionale e regionale, e presso le Province Autonome, allo scopo di informare gli utenti interessati sulle tipologie di agevolazioni fruibili per l’occupazione e per avviare una attività autonoma. Generalmente gli incentivi disponibili sono rivolti a giovani, donne, lavoratori over 50, lavoratori in CIGS e in mobilità, lavoratori in Naspi, persone svantaggiate, soggetti in esecuzione di pena o misura di sicurezza detentiva, disabili, ricercatori e docenti universitari. La guida è suddivisa in tre sezioni: 1) Incentivi all’assunzione previsti dalla normativa nazionale; 2) Incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa previsti dalla normativa regionale; 3) Avvisi regionali – Province Autonome che prevedono incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa. Vengono riportati, inoltre, gli incentivi di natura fiscale e i programmi nazionali di riferimento che Italia Lavoro sta promuovendo. [/icon]

04/07/2016 – Superbonus occupazione: incentivi alle Pmi per assumere giovani

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]C’é tempo fino al 31 dicembre 2016 per i datori di lavoro che intendono accedere al cosiddetto “Superbonus Occupazione” che consentirà ad imprese e professionisti di usufruire di un incentivo fino a 12mila euro per l’assunzione di un lavoratore che abbia svolto, presso di loro o presso un altro ente, un tirocinio extracurriculare finanziato tramite il Programma Garanzia Giovani. Dopo i due decreti approvati dal Ministero del Lavoro nei mesi di febbraio e aprile 2016, l’Inps – Istituto Nazionale di Previdenza Sociale – attraverso la circolare numero 89 del 24 maggio scorso fornisce le istruzioni operative per usufruire delle agevolazioni. Il bonus è riconosciuto ai datori di lavoro che, a far data dal 1° marzo 2016 e fino al 31 dicembre 2016, assumono giovani “Neet” che svolgono o hanno svolto tirocini curriculari e/o extracurriculari avviati al 31 gennaio 2016. Con l’espressione “Neet” si fa riferimento a tutti i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non frequentano né scuole né università, che non lavorano e non seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale. Ai datori di lavoro è riconosciuto un incentivo d’importo pari a 3.000, 6.000, 9.000 ovvero 12.000 euro a seconda che il giovane sia profilato nella classe bassa, media, alta o molto alta. Hanno accesso al bonus tutti i datori di lavoro privati a prescindere dalla circostanza che siano imprenditori, pertanto, rientrano nel novero dei soggetti beneficiari anche i professionisti. Il bonus è previsto per le assunzioni a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione o con riferimento ai contratti di apprendistato professionalizzante. Restano escluse le altre due tipologie di apprendistato. Ai fini del riconoscimento del beneficio, l’assunzione deve avvenire nei 60 giorni successivi alla data di conclusione del tirocinio e può essere effettuata anche da un soggetto differente rispetto a quello che ha ospitato il tirocinante. L’Inps precisa, inoltre, che l’incentivo sarà riconoscibile nei limiti delle risorse stanziate dal Governo nell’ambito del decreto, pari a 50 milioni di euro. Per poter accedere all’incentivo il datore di lavoro dovrà inviare all’Inps una domanda preliminare sul sito internet www.inps.it. Una volta ricevuta la domanda l’Istituto di previdenza provvederà ad effettuare le opportune verifiche e a controllare la residua disponibilità delle risorse stanziate dal Governo. L’istanza di prenotazione sarà valida per 30 giorni. Se entro tale scadenza l’Inps troverà i soldi per finanziare l’assunzione, la richiesta verrà automaticamente accolta. Decorsi i 30 giorni l’istanza non sarà più valida e l’interessato dovrà presentarne un’altra. [/icon]

04/07/2016 – Startup sociali, un concorso per sostenere le imprese al servizio della comunità

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Startup sociali al servizio della comunità: parte “Welfare che impresa!”, concorso per idee lanciato da Fondazione Italiana Accenture, UBI Banca e Fondazione Bracco, con il contributo scientifico di Aiccon e Politecnico di Milano – Tiresia. Welfare, che impresa, promosso attraverso la piattaforma IdeaTre60, è rivolto a startup sociali con maggioranza dei componenti under 35 o under 40 nel caso di organizzazioni femminili, capaci di generare impatto sociale, creare occupazione in soggetti svantaggiati e/o vulnerabili, fare uso di tecnologia e essere economicamente sostenibili. Le idee dovranno concernere almeno uno dei seguenti quattro ambiti: Agricoltura sociale: le iniziative dovranno coniugare l’utilizzo delle risorse agricole con finalità sociali, ovvero generare inclusione, favorire percorsi terapeutici, riabilitativi o di cura; Turismo sociale: le proposte, organizzate da soggetti senza scopo di lucro, dovranno garantire una maggiore accessibilità alla pratica turistica o prediligere contenuti educativi, esperienziali, solidali, sociali e culturali. Saranno inoltre prese in considerazione iniziative che valorizzino i territori facendo leva sull’asset del patrimonio artistico, culturale e ambientale diffuso; Welfare culturale: le iniziative dovranno andare oltre la mera fruizione di arte e cultura fine a se stessa. Dovranno essere un mezzo per generare una società del benessere che non si fondi solo sugli aspetti economici, ma anche su relazioni sociali e qualità dei servizi offerti; e Servizi alla persona: le attività proposte dovranno rispondere ai rischi e bisogni che le persone possono incontrare nel corso del ciclo di vita per quel che concerne l’autonomia, la capacità di accesso ai servizi del territorio e la loro qualità degli stessi. Il concorso premierà due startup: una operante nel Centro-Nord e una operante al Sud. La migliore idea progettuale per la categoria Centro-Nord potrà avvalersi di: un premio di 20.000 euro messo a disposizione da Fondazione Accenture; 4 mesi di incubazione presso PoliHub, incubatore del Politecnico di Milano che supporta startup altamente innovative. La migliore idea progettuale per la categoria Sud Italia potrà avvalersi di: un premio di 20.000 euro messo a disposizione da Fondazione Bracco; 4 mesi di incubazione presso Campus Goel, incubatore con sede in Calabria che supporta idee considerate etiche ed innovative, ma anche sostenibili dal punto di vista economico, sociale ed ambientale. Sarà possibile presentare domanda di partecipazione entro il 2 settembre 2016. [/icon]

04/07/2016 – Start Up al femminile: l'agenzia Eurointerim premia il business “rosa”

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] Una nuova opportunità per le startup innovative italiane arriva da Eurointerim: l’agenzia per il lavoro, infatti, ha lanciato il Premio nazionale “Donna e Lavoro Startup” con lo scopo di favorire e valorizzare le imprese “in rosa”. Nel mondo del business che guarda sempre più alle imprese costituite da donne, il bando promosso dalla società padovana per il lavoro ha come scopo principale proprio quello di valorizzare i migliori progetti d’impresa al femminile. La sesta edizione del premio, quindi, avrà come tema principale “Donne e Lavoro”: aperto a tutte le startup e ad aspiranti imprenditori, il bando chiuderà il 30 Settembre 2016. Tra le startup che avranno proposto i migliori progetti di business, verranno scelti tre vincitori ai quali andranno rispettivamente 2000, 1500 e 1000 euro di premio: dopo la premiazione la startup vincitrice potrà essere sostenuta da Eurointerim attraverso consulenze, mentoring e servizi di accelerazione. I progetti saranno valutati da una giuria di esperti, che giudicherà sulla base dei seguenti parametri: innovatività e originalità del progetto; realizzabilità tecnica; sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa; tempi di sviluppo previsti per la realizzazione; mercato di riferimento e concorrenza. La premiazione avrà luogo venerdì 16 dicembre 2016 e la location verrà resa pubblica mediante invito. La domanda di partecipazione al contest per start up dovrà essere inoltrata esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica: concorso@eurointerim.it. La documentazione dovrà contenere, tra l’altro: dati anagrafici del capogruppo o del legale rappresentante e di altri componenti coinvolti; sintesi del progetto; business plan. Ulteriori informazioni sul sito www.eurointerim.it. [/icon]