04/07/2016 – Regione Campania, incentivi economici per la decontribuzione totale sulle assunzioni

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Cinquanta milioni di euro per il piano di incentivi alle imprese che investono sul territorio regionale con nuove assunzioni. La Regione Campania – con la delibera n. 160 del 19 aprile 2016 – ha approvato una nuova misura per rilanciare l’occupazione a tempo indeterminato in Campania dei lavoratori di qualsiasi età. Sono beneficiari della misura tutte le imprese e i lavoratori autonomi che, in qualità di datori di lavoro, assumono lavoratori nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2016 e il 31 dicembre 2016. L’incentivo erogato consente alle imprese beneficiarie di ottenere per ogni lavoratore assunto uno sgravio contributivo pari al 100% entro il limite massimo annuo di 8.060 euro. Per le imprese che hanno già beneficiato degli sgravi pari al 40% previsti dallo Stato, il contributo massimo concedibile è pari all’ulteriore 60%. In sostanza le imprese che assumono in Campania un lavoratore di qualsiasi età a tempo indeterminato (che rientri tra i disabili, i lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati secondo la definizione europea) possono beneficiare del 40% di sconto sui contributi di provenienza nazionale (la misura è prevista nella Legge di Stabilità 2016) e di questo ulteriore sconto del 60% di provenienza dalla Regione Campania. In totale ciò determina una decontribuzione totale sull’assunzione. L’incentivo riconosciuto ha una durata massima pari a 12 mesi ed è allungata a 24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati e con disabilità. Le risorse assegnate sono pari a 50 milioni di euro per il biennio 2016 – 2017. Nell’allegato alla delibera viene precisato che il riparto delle risorse è di 15 milioni di euro per il 2016 e 35 milioni di euro per il 2017. Nella delibera inoltre l’Assessorato al Lavoro della Regione Campania si riserva di integrare la misura in considerazione dell’impatto della stessa sul territorio. La presentazione delle domande di incentivo sarà disponibile a far data dal 18/07/2016 al 31/01/2017, tramite la piattaforma telematica reperibile al sito: www.incentivoimpresefse.regione.campania.it. [/icon]

01/06/2016 – Inail: una guida sulla gestione dell’elemento umano nelle organizzazioni per la sicurezza

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] Inail: una guida sulla gestione dell’elemento umano nelle organizzazioni per la sicurezza E’ on line una nuova pubblicazione, realizzata da Inail – Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (Contarp), che affronta il tema della gestione dell’elemento umano nelle organizzazioni per la salute e sicurezza sul lavoro. La letteratura e la legislazione nazionale ed internazionale riconoscono all’approccio sistemico alla gestione della Salute e della Sicurezza sul Lavoro (SSL) la potenzialità di ridurre gli infortuni e le malattie professionali, oltre che di sostenere la competitività delle organizzazioni. I Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) conformi agli standard più diffusi, come le BS OHSAS 18001 o le Linee Guida UNIINAIL, indicano un percorso idoneo per realizzare la tutela dei lavoratori integrandola con la gestione complessiva del lavoro delle organizzazioni. I SGSL, tesi al miglioramento continuo, comportano la necessità di allineare la struttura organizzativa aziendale, intesa come insieme di poteri e responsabilità, con le responsabilità e gli obblighi di salute e sicurezza in attuazione di quanto richiesto dalla legislazione. Gli standard citati così come le migliori prassi gestionali quali ad esempio gli “8 principi della qualità” riportati nella ISO 9000/20001, indicano come elemento fondamentale per il successo gestionale il coinvolgimento e la partecipazione del personale, peraltro in linea con quanto disciplinato dalla legislazione nazionale e comunitaria. Tuttavia, le modalità di trattazione del fattore umano e delle risorse umane nelle organizzazioni, almeno in materia di SSL, sono disperse e disaggregate e/o realizzate ed applicate con specifico riferimento ad ambiti determinati. Pertanto si è ritenuto utile esporre una metodologia sistematica da impiegare come strumento operativo nella implementazione e nella conduzione dei SGSL al fine di gestire al meglio l’elemento umano e di migliorare le prestazioni dell’organizzazione. In tal senso, l’organizzazione va intesa come una pluralità di “elementi umani” e la metodologia individua come fase iniziale la valutazione di eventuali criticità organizzative e gestionali dalle quali spesso discendono i rischi lavorativi. Quanto proposto nella nuova guida Inail deve essere interpretato come un’integrazione funzionale ad un SGSL già esistente, considerando l’elemento umano e il suo impatto “organizzativo” sui rischi per la SSL a tutti i livelli di responsabilità, con lo scopo di favorire la concreta attuazione dei requisiti di partecipazione e coinvolgimento che il SGSL stesso richiede. La Gestione dell’Elemento Umano nelle organizzazioni per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro ha validità generale e la sua applicazione va modulata tenendo conto delle caratteristiche complessive dell’organizzazione (dimensioni, tipologie produttive, cicli tecnologici, struttura dell’organizzazione, ecc.) che intende adottarlo. Fonte: Inail [/icon]

01/06/2016 – Funder 35, bando per organizzazioni culturali senza scopo di lucro

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] E’ stato pubblicato Funder 35, il bando annuale rivolto alle organizzazioni culturali senza scopo di lucro (imprese sociali, cooperative sociali, associazioni culturali, fondazioni, ecc), composte in prevalenza da under 35 ed impegnate principalmente nell’ambito della produzione artistica/creativa in tutte le sue forme, da quelle tradizionali a quelle di ultima generazione o nell’ambito dei servizi di supporto alla conoscenza, alla valorizzazione, alla tutela, alla protezione, alla circolazione dei beni e delle attività culturali. A disposizione ci sono 2 milioni e 650 mila euro di risorse private: sostengono l’iniziativa 18 fondazioni. Il bando non è finalizzato alla creazione di start-up ma vuole rendere più solide e stabili le imprese culturali già avviate, fornendo loro opportunità di crescita e di sviluppo per favorire un migliore posizionamento sul mercato e una maggiore efficienza e sostenibilità. I Territori coinvolti sono le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta; le province di Bologna, Modena, Parma e Ravenna in Emilia Romagna, Pordenone e Udine in Friuli-Venezia Giulia, le province della Spezia e di Genova in Liguria, le province di Ascoli Piceno e Ancona nelle Marche, di Firenze, Livorno e Lucca in Toscana, le province di Belluno, Padova, Rovigo, Verona e Vicenza in Veneto. Il bando scade il 1° luglio 2016 e prevede l’invio on-line delle proposte di progetto: http://funder35.it/. [/icon]

01/06/2016 – Fondo Selfiemployment: risorse aggiuntive per autoimpiego e autoimprenditorialità

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] Una nuova dotazione finanziaria di 13,6 milioni di euro va ad aggiungersi alle risorse già stanziate da Selfiemployment – Fondo rotativo nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia – a sostegno di nuove iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità. L’incremento è stato possibile grazie ai conferimenti delle Regioni Lombardia, Campania, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo e della riduzione del conferimento da parte della Regione Siciliana. Le risorse aggiuntive saranno destinate a finanziare i giovani Neet residenti nelle quattro nuove regioni conferenti. Non sono previste variazioni per le direttive di attuazione e per la modulistica di presentazione delle domande. Con una dotazione iniziale di 114,6 milioni di euro, il Fondo Selfiemployment, il cui sportello è attivo dal 1° marzo 2016, sostiene l’avvio di nuove piccole iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo promosse da giovani Neet (cioé non occupati e non impegnati in attività di studio o formazione professionale), attraverso la concessione di finanziamenti a tasso zero e non assistiti da alcuna forma di garanzia reale e/o di firma. La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia. Le agevolazioni sono rivolte ai giovani fino a 29 anni, iscritti al programma Garanzia Giovani. Possono essere finanziate le iniziative che prevedono spese, fino a un massimo di 50.000 euro, in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising. Invitalia valuta le domande, concede gli incentivi e verifica l’effettiva realizzazione dei progetti finanziati. Offre inoltre un servizio di tutoraggio per accrescere le competenze imprenditoriali dei giovani e favorire lo sviluppo dell’attività. [/icon]

01/06/2016 – Con Erasmus Plus tirocini all'estero per Operatori Socio Sanitari

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] Al via il progetto di Mobilità individuale “Professioni Socio sanitarie in Europa”, finanziato dal Programma Erasmus+ e promosso da SFA – Soluzioni Formative Avanzate S.r.l., membro della Rete Nazionale di Diffusione Eroguidance Italy. Il progetto è rivolto a giovani in possesso dell’attestato di qualifica professionale di Operatore Socio sanitario e/o Operatore Socio assistenziale che, attraverso borse di studio, potranno svolgere un tirocinio formativo/lavorativo della durata di due mesi presso strutture sanitarie all’estero entro un anno dal rilascio del titolo. Partenze previste agli inizi di settembre 2016, in base alle indicazioni degli Organismi intermediari stranieri. Ai candidati sono inoltre richiesti i seguenti requisiti: essere cittadini italiani residenti in Italia; età compresa tra i 20 ed i 32 anni compiuti alla data di presentazione della candidatura; essere in possesso di un attestato di qualifica conseguito da non più di un anno presso Istituti – Centri di Formazione professionale del territorio nazionale, per le seguenti figure professionali di OSS – Operatore socio sanitario (percorso formativo di 900-1000h); OSA – Operatore socio assistenziale (percorso formativo di 700h); OSA-Operatore socio Assistenziale per l’infanzia, o per le demenze, per l’handicap, per gli anziani; Assistente Domiciliare e dei Servizi tutelari–ADEST; Operatore Addetto all’assistenza delle persone diversamente abili; Operatore Tecnico dell’assistenza che ha superato percorsi di riqualificazione in OSS – Operatore Socio Sanitario (percorso di riqualificazione di 420h). I paesi destinatari del progetto sono: Spagna (Siviglia), Francia (Bordeaux o Perpignano), Portogallo (Lisbona) e Irlanda del Nord (Derry -UK). I costi di assicurazione, viaggio, alloggio, trasporti locali e vitto all’estero sono interamente coperti dal progetto, che prevede anche un corso intensivo di lingua OLS nonché il rilascio del certificato Europass Mobility ed ECVET. La scadenza dell’avviso è fissata al 24 giugno 2016. [/icon]

01/06/2016 – Young Digital, formazione e occupazione nell'Ict per mille giovani Neet

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Formazione intensiva a mille giovani, per fornire loro le competenze Ict che le imprese cercano e non riescono a trovare o trovano con molta difficoltà. E’ quanto previsto da “Young Digital”, il progetto di formazione ed occupazione per l’inserimento lavorativo di giovani programmatori Ict nell’ambito del programma nazionale “Garanzia Giovani”. L’iniziativa, che nasce dall’accordo sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e Modis Italia, società del Gruppo Adecco specializzata nell’Information & Communication Technology, ha come obiettivo primario quello di ridurre il Digital Mismatch, ovvero il divario tra le competenze in ambito ICT richieste dalle imprese e quelle possedute dai giovani italiani. “Young Digital” creerà professionisti attraverso dei percorsi formativi alternativi, ovvero dei bootcamp intensivi di 12 settimane che coinvolgeranno mille ragazzi iscritti, oltreché a Garanzia Giovani, a Crescere in Digitale, programma promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in partnership con Google e Unioncamere. Attualmente a “Crescere in Digitale” sono iscritti 55.00 ragazzi, ma il programma è aperto anche a ulteriori iscrizioni. Le 50 ore di formazione online ed il test finale previsti da ‘Crescere in Digitale’ rappresenteranno quindi la prima porta di accesso a Young Digital. Al termine della formazione i ragazzi verranno messi direttamente in contatto, grazie a Modis Italia, con le aziende che intendono assumere. Tutto il percorso sarà monitorato e valutato in ogni sua fase direttamente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. [/icon]

01/06/2016 – Professionisti: attivo lo sportello telematico per accedere ai fondi UE

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Accesso ai fondi europei più facile per i professionisti. E’ stato istituito, infatti, lo sportello telematico informativo riservato agli iscritti agli Ordini aderenti al Comitato Unitario delle Professioni (Cup) che vorranno attingere ai fondi strutturali concessi dall’Unione Europea ai liberi professionisti. Lo sportello telematico, predisposto dal Comitato in collaborazione con il portale www.finanziamentinews.it, nasce per rispondere alla norma contenuta nella legge di Stabilità 2016, che ha esteso gli incentivi a favore delle Pmi anche ai liberi professionisti. Esso rappresenta uno strumento utile ad informare gli iscritti agli Ordini sui progetti di finanziamento in corso e a fornire un aiuto concreto a tutti i liberi professionisti che hanno bisogno di assistenza nella procedura, a partire dalla formalizzazione della domanda di finanziamento. L’accesso allo sportello avviene attraverso il sito “www.cuprofessioni.it”, sezione “Europa” e “Finanziamenti UE – help desk” (previa autenticazione del professionista); in questo modo è possibile conoscere tutti i bandi disponibili riservati ai professionisti, ma soprattutto per prenotare un colloquio telefonico con un operatore per sottoporre quesiti e ricevere in modalità gratuita ulteriori informazioni sulle opportunità di agevolazione finanziaria – di emanazione comunitaria, statale e regionale – a loro dedicate. Al termine della procedura, infine, apparirà una schermata con il riepilogo dei dati dell’utente e gli estremi della prenotazione. I Fondi Ue da oggi non avranno più segreti per i liberi professionisti italiani. [/icon]

29/04/2016 – Easitaly, il roadshow sulle agevolazioni per start up e Pmi

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]E’ partito Easitaly, il roadshow per presentare tutte le agevolazioni per startup e PMI innovative: dieci appuntamenti che illustrano gli incentivi nazionali e regionali e sono aperti soprattutto a startupper e imprenditori che vogliono puntare sull’innovazione, a neolaureati e studenti agli ultimi anni di università, ai venture capitalist e agli esperti digitali. Ogni incontro è così articolato: una sessione dedicata alla recente normativa del Governo in favore delle imprese innovative; i racconti delle esperienze dirette delle start up locali e incontri personalizzati per approfondire specifiche tematiche. Il roadshow è partito il 20 aprile da Cagliari e toccherà le principali città italiane per concludersi nel mese di ottobre 2016. L’iniziativa è del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con Invitalia e con il supporto di Confindustria. Prossime tappe fino a fine giugno: Reggio Calabria, Catania, Bari, Bologna e Matera. Dopo la pausa estiva Easitaly proseguirà a Palermo, Lecce, Pescara e Caserta. [/icon]

29/04/2016 – Sicurezza sul lavoro: pubblicato il nuovo Regolamento europeo sui DPI

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] E’ stato pubblicato nella Gazzetta Europea del 31 marzo 2016 il Regolamento sui dispositivi di protezione individuale che definisce i requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei DPI nel mercato UE, al fine di garantire la protezione della salute e la sicurezza degli utilizzatori. Il regolamento – che abroga la Direttiva 89/686/CEE – si applica a tutti i dispositivi di protezione individuale, tranne a quelli progettati per le forze armate, per l’autodifesa e per l’uso privato (protezione da condizioni atmosferiche, acqua e umidità). Esso specifica i requisiti inderogabili ed essenziali di salute e di sicurezza per i DPI conformi. Il fabbricante dovrà effettuare una valutazione dei rischi al fine di individuare i rischi che concernono il suo DPI; successivamente dovrà progettarlo e fabbricarlo tenendo conto di tale valutazione. Il fabbricante dovrà considerare non solo l’uso previsto del DPI, ma anche gli usi ragionevolmente prevedibili. I DPI dovranno rispettare anche requisiti di carattere generale e offrire una protezione adeguata nei confronti dei rischi da cui sono destinati a proteggere. Ad esempio dovranno essere ergonomici, ovvero progettati e fabbricati in modo tale che, nelle condizioni prevedibili di impiego cui sono destinati, l’utilizzatore possa svolgere normalmente l’attività che lo espone a rischi, disponendo al tempo stesso di una protezione appropriata del miglior livello possibile. Inoltre sarà importante verificare l’innocuità dei DPI, ovvero l’assenza di rischi intrinseci e di altri fattori di disturbo. Infine andranno verificati i requisiti supplementari comuni a diversi tipi di DPI; ad esempio bisognerà controllare che siano dotati di sistemi di regolazione e che non siano soggetti ad invecchiamento. Il regolamento non pregiudica il diritto degli Stati membri, in particolare nell’attuazione della direttiva 89/656/CEE, di stabilire prescrizioni relative all’uso dei DPI, a condizione che tali prescrizioni non riguardino la progettazione dei DPI immessi sul mercato conformemente al regolamento. Si specifica inoltre che gli Stati membri non ostacolano, per quanto riguarda gli aspetti contemplati nel regolamento, la messa a disposizione sul mercato dei DPI conformi al regolamento. In occasione di fiere, mostre e dimostrazioni o eventi analoghi, gli Stati membri non impediscono la presentazione di DPI non conformi al regolamento, a condizione che un’indicazione visibile specifichi chiaramente che il DPI non è conforme al regolamento e non sarà disponibile sul mercato fino a quando non sarà stato reso conforme. Durante le dimostrazioni, devono essere adottate precauzioni adeguate per garantire la protezione delle persone. [/icon]

29/04/2016 – Da Ismea agevolazioni per l'insediamento di giovani in agricoltura

[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]L’Ismea scende in campo con un nuovo bando volto a fronteggiare la disoccupazione giovanile. L’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare – nell’ambito di una serie di misure previste dal Governo per promuovere il lavoro nel settore agricolo – mette a disposizione 60 milioni di euro per i giovani che si insediano per la prima volta in agricoltura. Nello specifico il bando Ismea è suddiviso in due lotti da 30 milioni di euro in base all’appartenenza territoriale del richiedente: Lotto 1: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto, Lazio, Marche, Toscana e Umbria; Lotto 2: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il bando è riservato ai giovani che intendono insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda e che, alla data di presentazione della domanda, risultano in possesso di precisi requisiti: età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti; cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione europea; residenza nel territorio della Repubblica italiana; possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, attestate da titolo di studio di livello universitario di indirizzo agrario; titolo di studio di scuola media superiore in campo agrario; esperienza lavorativa, dopo aver assolto l’obbligo scolastico, di almeno due anni in qualità di coadiuvante familiare ovvero di lavoratore agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale; o attestato di frequenza con profitto ad idonei corsi di formazione professionale. Viene fornito ai giovani agricoltori un contributo massimo di 70mila euro, erogabile per il 60% all’avvio dell’ammortamento dell’operazione e per il 40% all’esito della corretta attuazione del piano aziendale allegato alla domanda di partecipazione. L’operazione dovrà essere avviata entro 9 mesi dalla stipula del contratto di concessione dell’agevolazione e completata entro 5 anni. Il progetto dovrà avere un valore compreso tra 250mila euro e 2 milioni di euro. Il giovane dovrà insediarsi quale capo azienda in un’impresa individuale che, entro 3 mesi dalla data di comunicazione dell’ammissione alle agevolazioni, risulti titolare di partita Iva in campo agricolo; iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio; iscritta al regime previdenziale agricolo. La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata in forma telematica, mediante il portale dedicato, entro le ore 12 del 10 giugno 2016. [/icon]