[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””] Nuove assunzioni nella sanità in Abruzzo e in Basilicata. L’Azienda Unità Sanitaria di Teramo ha, infatti, aperto un concorso pubblico per la selezione di 56 Operatori Socio Sanitari (categoria B – livello economico Bs – Ruolo Tecnico) a tempo indeterminato. Le selezioni avverranno per titoli ed esami. Possono partecipare al concorso coloro che siano in possesso dei seguenti requisiti di ammissione: cittadinanza italiana o cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea; diploma di istruzione secondaria di primo grado o assolvimento dell’obbligo scolastico, ovvero decreto di equipollenza del titolo conseguito all’estero; specifico titolo conseguito a seguito del superamento del corso di formazione di durata annuale, o titoli dichiarati equipollenti. Le prove di esame consistono in una prova pratica, che potrà essere espletata anche mediante la compilazione di apposito questionario a risposte sintetiche sugli argomenti citati; una prova orale sugli argomenti della prova pratica nonché sulla conoscenza posseduta relativamente all’area psicologica, sociale e logistica (in tale occasione sarà accertata anche la conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e di una lingua straniera a scelta del candidato tra inglese o francese). Potrebbe rendersi necessaria una prova preselettiva qualora il numero dei candidati fosse superiore ad una certa soglia. La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere prodotta, esclusivamente tramite procedura telematica, entro il 17 marzo 2016. Tutte le indicazioni sul concorso sono specificate sul sito internet dell’ente. E’ stato indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n. 41 posti di Operatore Socio Sanitario – OSS – cat. B/Bs. anche presso l’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza. Il termine per la presentazione delle domande scade il 10 marzo 2016. Requisito specifico il possesso dell’ attestato di qualifica di Operatore Socio Sanitario, rilasciato a seguito del superamento del corso annuale previsto dall’art. 12 del Provvedimento 22.2.2001 “Accordo tra il Ministero della Salute, il Ministro per la Solidarietà Sociale e le Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, per la individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’operatore socio sanitario e per la definizione dell’ordinamento didattico dei corsi di formazione”. Il bando integrale e’ stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 47 del 16 novembre 2015 ed è disponibile sul sito internet dell’Azienda www.ospedalesancarlo.it alla Sezione «Amministrazione Trasparente» – link «concorsi». [/icon]
[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]La Regione Campania ha pubblicato l’avviso per l'”Apprendistato di alta formazione e ricerca“, nell’ambito del programma ‘Garanzia Giovani”. L’avviso, finalizzato all’attivazione della misura 4C, prevede la concessione di incentivi all’assunzione, nonché il finanziamento di percorsi formativi in raccordo con le Università, gli Istituti tecnici superiori e gli enti di ricerca. Per l’iniziativa sono stati stanziati complessivamente tre milioni di euro. Sono destinatari delle azioni oggetto dell’avviso i giovani di età compresa tra i 17 e i 29 anni che hanno aderito in Campania al Programma Garanzia Giovani, che risultano in regola con il mantenimento dei requisiti e delle condizioni richieste per la partecipazione al Programma e in possesso di titoli di studio di accesso ai titoli da conseguire: apprendistato di alta formazione e apprendistato per la ricerca. Le azioni finanziabili dalla misura a valere sull’avviso sono incentivi all’assunzione rivolti alle imprese e voucher rivolti alle istituzioni formative per la copertura dei costi relativi alla personalizzazione dell’offerta formativa dei destinatari e la copertura delle spese di iscrizione (ad esclusione degli ITS). La Regione Campania finanzierà “voucher” per la copertura delle spese di iscrizione e frequenza ai corsi universitari di alta formazione fino a 6mila euro. Per le imprese che, invece, intendono assumere i giovani destinatari dell’Avviso con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca è prevista l’erogazione, una tantum, di un incentivo all’assunzione pari a € 3.000. L’incentivo è riconosciuto, in misura proporzionale, anche nel caso di lavoro a tempo parziale con orario pari o superiore al 60% dell’orario normale di lavoro. L’erogazione dell’incentivo non potrà essere richiesta prima della fine della prima annualità di contratto. Ai giovani assunti con questa tipologia di contratto sarà garantita così una formazione coerente con le istanze delle imprese. Obiettivo del bando è, infatti, il raggiungimento di una proficua interazione tra formazione e lavoro anche all’Università, rafforzando i percorsi già iniziati in tal senso dalla Regione Campania negli ultimi mesi. Si intende così costruire un percorso in cui atenei e aziende operino congiuntamente per assicurare ai giovani un futuro professionale coerente con il proprio percorso formativo. [/icon]
[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Al via Selfiemployment, il fondo per la concessione di finanziamenti a tasso zero ai giovani under 29 che vogliono fare impresa. Promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia – con una dotazione iniziale di 114,6 milioni di euro – il fondo rotativo nazionale SELFIEmployment mira alla promozione delle iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità attraverso il credito agevolato per gli iscritti al programma Garanzia Giovani. È possibile presentare la domanda dal 1 marzo 2016 esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia. E’ rivolto ai Giovani fino a 29 anni, iscritti al programma Garanzia Giovani (Neet). I giovani possono avviare iniziative in diverse forme: Imprese individuali, società di persone, società cooperative composte da un massimo di 9 soci. Sono ammesse le società: costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive, e non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 60 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni; Associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive. SELFIEmployment è valido in tutta Italia e finanzia, nel rispetto del regolamento de minimis, progetti che prevedono spese per almeno 5.000 euro, fino a un massimo di 50.000 euro. Possono essere finanziate iniziative in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising. I finanziamenti sono: a tasso zero; coprono fino al 100% delle spese; non richiedono garanzie personali e devono essere restituiti in 7 anni. Chi ottiene le agevolazioni deve impegnarsi a realizzare gli investimenti entro 18 mesi dal perfezionamento del provvedimento di ammissione. Invitalia valuta le domande, concede gli incentivi e verifica l’effettiva realizzazione dei progetti finanziati. Offre inoltre un servizio di tutoraggio. Le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento dei fondi. Non ci sono pertanto scadenze o graduatorie. [/icon]
[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera C.I.P.E. 6 agosto 2015 con cui sono assegnate risorse per 200 milioni di euro a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca (FRI), per la concessione di finanziamenti agevolati a sostegno della costituzione e dello sviluppo di imprese sociali. Tale assegnazione rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la piena operatività del regime di aiuto a sostegno delle imprese operanti nel settore dell’economia sociale istituito con decreto ministeriale 3 luglio 2015. Finalità dell’intervento è quella di promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, attraverso il sostegno alla nascita e alla crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento degli interessi generali e delle finalità di utilità sociale. I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le seguenti tipologie di imprese: imprese sociali costituite in forma di società, di cui al decreto legislativo n. 155/2006; cooperative sociali e relativi consorzi; società cooperative aventi qualifica di Onlus. Sono ammessi alle agevolazioni programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle predette imprese che prevedano spese ammissibili per l’acquisto di beni e servizi, tra i quali: suolo aziendale e sue sistemazioni; fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni; macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica; programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; brevetti, licenze e marchi e consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale. I programmi di investimento, da ultimare entro 36 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento, devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 200mila euro e non superiori a 10 milioni di euro. Le agevolazioni sono erogate nella forma di finanziamenti a tasso agevolato con durata non superiore a 15 anni che può essere assistito da idonea garanzia e vengono erogati dalla banca in non più di sei soluzioni, più l’ultima a saldo, in relazione agli stati di avanzamento del programma, fatta salva l’eventuale erogazione in anticipazione. Criteri e modalità per l’accesso ai finanziamenti saranno stabiliti con successivo decreto del Ministero dello Sviluppo economico, di concerto con i Ministeri dell’Economia e del Lavoro. I termini per la presentazione della domanda di agevolazione, invece, saranno definiti con provvedimento della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del MISE. In ogni caso, le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello. [/icon]
[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Rafforzare la formazione in materia di sicurezza sul lavoro e tutela della salute nelle piccole, medie e micro imprese attraverso un finanziamento di circa 14,5 milioni di euro. E’ questo l’obiettivo del nuovo bando dell’Inail – Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni – che intende finanziare una nuova campagna nazionale di rafforzamento della formazione sulla sicurezza, in attuazione di quanto previsto dal decreto legislativo 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni. I fondi, trasferiti all’Istituto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, sono frazionati in misura paritaria su sei diversi ambiti di intervento, che spaziano dalla formazione finalizzata all’adozione di modelli organizzativi a quella sugli aspetti organizzativi-gestionali e tecnico-operativi nei lavori in appalto e negli ambienti confinati, alla valutazione e gestione dei rischi in ambiente di lavoro, con particolare riferimento alle differenze di genere. Saranno assegnati a progetti realizzati in almeno quattro regioni – una per ciascuna delle macroaree nord, centro, sud e isole – che prevedano il ricorso a docenti in possesso di una comprovata esperienza professionale o di insegnamento, di durata almeno triennale, in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Destinatari della campagna di formazione sono i datori di lavoro, i lavoratori, compresi quelli stagionali, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls/Rlst) delle piccole, medie e micro imprese, e i piccoli imprenditori. I soggetti attuatori previsti dal bando sono, invece, le organizzazioni sindacali e datoriali, gli organismi paritetici, le università, il dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, gli ordini e collegi professionali per i propri iscritti, gli enti di patronato e i soggetti formatori accreditati, che potranno presentare la domanda di finanziamento, su delega delle piccole, medie e micro imprese cui sono dedicati i progetti, entro le ore 13 del 19 aprile 2016, insieme a tutta la documentazione e con le modalità indicate nel bando. Non sarà finanziato più di un progetto per ciascun soggetto attuatore, singolo o in aggregazione, in ognuno dei sei diversi ambiti di intervento. Il finanziamento erogabile per ciascun progetto è compreso tra un minimo di 200mila e un massimo di 800mila euro, copre il totale dei costi ammissibili sostenuti per la sua realizzazione e rispetta condizioni e limitazioni della normativa comunitaria sugli aiuti “de minimis”. Ogni iniziativa di formazione dovrà essere realizzata entro il termine di 18 mesi dalla comunicazione di ammissione ai fondi [/icon]
[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]La Regione Campania ha indetto un bando per la selezione di 964 volontari, da avviare al servizio civile nell’anno 2016 nell’ambito dell’attuazione del Programma Operativo Nazionale “Garanzia Giovani” approvato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Programma è rivolto ai giovani che si trovano ad essere disoccupati o inoccupati e non inseriti in un percorso di istruzione e di formazione. Per poter partecipare a tali progetti i giovani devono, inoltre, essere iscritti al Programma Operativo Nazionale “Garanzia Giovani” ed aver sottoscritto il Patto di servizio con il Centro per l’impiego e/o il Servizio competente che lo ha preso in carico. La durata del servizio è di dodici mesi. Ai volontari in servizio civile spetta un assegno mensile di 433,80 euro. Le domande dovranno pervenire entro l’8 febbraio 2016. La domanda va presentata all’Ente che realizza il progetto prescelto. I centri per l’impiego o le agenzie per il lavoro competenti consiglieranno l’iter da seguire. Possono partecipare ai bandi anche i cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia. E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile Nazionale, da scegliere tra quelli inseriti nei bandi, pena l’esclusione. Il bando, la domanda di partecipazione e il relativo allegato con l’elenco dei progetti è consultabile sul sito www.serviziocivilecampania.it. [/icon]
[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Ripartono gli incentivi di Invitalia rivolti ai giovani e alle donne che vogliono avviare micro e piccole imprese. Dal 13 gennaio ha preso il via infatti la misura “Nuove imprese a tasso zero”, che mette a disposizione 50 milioni di euro. Le nuove agevolazioni – che rappresentano un aggiornamento della misura Autoimprenditorialità – sono valide in tutta Italia e finanziano progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro. Gli incentivi sono rivolti alle imprese partecipate in prevalenza da donne o da giovani tra i 18 e i 35 anni. Le imprese devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda. Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a patto che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono un finanziamento agevolato a tasso zero della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali. Le imprese devono garantire la restante copertura finanziaria. Sono finanziabili le iniziative per: produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli; fornitura di servizi alle imprese e alle persone; commercio di beni e servizi; turismo. Possono essere ammessi anche i progetti nei seguenti settori, considerati di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile: filiera turistico-culturale, intesa come attività per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché per il miglioramento dei servizi di ricettività e accoglienza; innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali o soddisfano nuovi bisogni sociali. La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia. Per richiedere le agevolazioni è necessario: registrarsi ai servizi online di Invitalia indicando un indirizzo di posta elettronica ordinario; una volta registrati accedere al sito riservato per compilare direttamente online la domanda, caricare il business plan e la documentazione da allegare. Per concludere la procedura di presentazione della domanda è necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata. Non ci sono graduatorie, né click-day: le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione. Dopo la verifica formale, è prevista una valutazione di merito che comprende anche un colloquio con gli esperti di Invitalia. [/icon]
[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Nell’ambito delle misure di intervento previste dal Programma FIxO, sono stati prorogati dal 31 dicembre 2015 al 30 giugno 2016 gli avvisi per gli incentivi alle imprese che assumono giovani diplomati e/o laureati sul territorio italiano. Il programma – gestito da Italia Lavoro, la società interministeriale che opera nell’ambito delle politiche del lavoro, dell’occupazione e dell’inclusione sociale – prevede due bandi. Il primo concede incentivi per favorire l’assunzione – per almeno 12 mesi – di più di 500 giovani tra i 16 e i 29 anni (finora sono stati contrattualizzati in 289). L’avviso prevede la concessione di contributi ai datori di lavoro privati che assumono con contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca finalizzati allo svolgimento di attività di ricerca oppure al conseguimento di un titolo di studio. Per le assunzioni effettuate dall’1 giugno 2015, è possibile presentare richiesta di contributo per la stipula dei contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca anche per lo svolgimento del praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche. Le imprese riceveranno 6 mila euro per ogni assunto a tempo pieno e 4 mila euro per ogni assunto a tempo parziale per almeno 24 ore settimanali. Il secondo bando intende incentivare l’assunzione di almeno 100 dottori di ricerca (finora sono stati contrattualizzati in 50). L’avviso stanzia un milione di euro per la concessione di contributi alle aziende volti a favorire la stipula di contratti full time (a tempo indeterminato o determinato di almeno 12 mesi) con ricercatori di età compresa tra i 30 e i 35 anni non compiuti. I datori di lavoro riceveranno 8 mila euro per ogni assunto a tempo pieno, più un eventuale contributo fino a 2 mila euro per le attività di assistenza didattica individuale. La finalità è duplice: agevolare l’occupazione e dare impulso alla ricerca privata in Italia. Maggiori informazioni si possono ottenere scrivendo a; infoaltoapprendistatoL4@italialavoro.it. La domanda di contributo va presentata unicamente attraverso la piattaforma web http://FixoL4.italialavoro.it. [/icon]
[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Attivare dieci mila nuovi partenariati pubblico-privati al fine di creare centomila stage di qualità, tirocini, opportunità di lavori che non richiedono precedenti esperienze, ma anche programmi di mobilità formativa e/o professionale e progetti di apprendimento formale e non formale. È quanto si propone la Commissione Europea con il nuovo ‘European Pact for Youth’, un accordo tra istituzioni europee e grandi imprese private per aiutare i giovani a trovare un lavoro qualificato e di qualità grazie all’acquisizione delle competenze professionali del futuro: imprenditorialità, digitale, competenze ‘verdi’ ed intelligenza emotiva. Obiettivo dell’iniziativa è favorire l’inserimento dei giovani europei nel mercato del lavoro e la creazione di opportunità di apprendistato in azienda. L’iniziativa si rivolge a: imprese private e parti sociali; organismi di educazione e formazione; servizi per l’impiego pubblici e privati; insegnanti, educatori, studenti, genitori; altri addetti del settore. Il Patto, promosso dal CSR Europe (Network europeo di business per la Responsabilità Sociale d’Impresa), vuole essere insomma un appello a tutti i partner economici, sociali, a tutti gli stakeholders, per sviluppare o consolidare partenariati a supporto dell’inclusione e dell’occupabilità dei giovani. European Pact for Youth ripone grande fiducia nel contributo che le nuove generazioni sono in grado di apportare alla crescita e allo sviluppo delle industrie. In questo senso, l’apprendistato all’interno delle aziende diventa uno strumento indispensabile per formare i giovani professionisti di domani. La Commissione europea fornirà supporto tecnico al patto e assisterà i partecipanti nella sua attuazione. I risultati di questo importante progetto congiunto verranno presentati nel Dicembre 2017 nel corso dell’Enterprise-Education Summit. Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=en&catId=1147&newsId=2387&furtherNews=yes [/icon]
[icon style=”icon-news” url=”” target=”_self” lightbox_content=”” lightbox_description=””]Il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione 4 milioni di euro, a valere sul fondo FCS (Fondo per la Crescita Sostenibile), per supportare progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie. Con decreto ministeriale del 7 ottobre 2015, è stato indetto infatti il bando per la partecipazione dell’Italia alla undicesima Call Transnazionale EuroTrans-Bio. Il bando è finalizzato ad agevolare attività di sviluppo sperimentale e ricerca industriale, condotte da soggetti italiani nel contesto di progetti transnazionali, per la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi od il notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, nel campo delle biotecnologie. Possono partecipare: raggruppamenti composti da almeno 2 imprese provenienti da almeno 2 Paesi partecipanti ad EuroTrans-Bio e coordinati da una PMI, che si assume una parte significativa di attività. Ai raggruppamenti di progetto possono partecipare anche organismi di ricerca, purché sia coinvolta un’impresa del corrispondente Paese. I partner si possono trovare in Austria, Finlandia, Germania, e nelle Regioni delle Fiandre e della Vallonia (Belgio), dell’Alsazia (Francia), dei Paesi Baschi (Spagna), e Federazione russa. I progetti ammissibili prevedere spese non inferiori a € 200.000,00 e non superiori a euro 500.000,00 per singolo partecipante italiano. In ogni caso, le spese ammissibili per i partecipanti italiani per singola proposta progettuale non possono superare il limite di € 1.500.000,00. La scadenza per la presentazione delle domande di agevolazione è il 29 gennaio 2016. Il sito web di riferimento è: www.eurotransbio.eu. [/icon]